Comitato Romizi Sindaco: “Chi governa deve avere come caratteristiche umiltà e amore per il popolo”

“Chi governa deve avere come caratteristiche umiltà e amore per il popolo. E il buon cattolico deve immischiarsi in politica. Chi governa deve amare il suo popolo, perché un governante che non ama, non può governare: al massimo potrà disciplinare, mettere un po’ di ordine, ma non governare. Non si può governare senza amore al popolo e senza umiltà! E ogni uomo, ogni donna che deve prendere possesso di un servizio di governo, deve farsi queste due domande: Io amo il mio popolo, per servirlo meglio? Sono umile e sento tutti gli altri, le diverse opinioni, per scegliere la migliore strada?”. Se non si fa queste domande il suo governo non sarà buono. Il governante, uomo o donna, che ama il suo popolo è un uomo o una donna umile.”                                          

Da quest’appello di Papa Bergoglio, il gruppo consiliare al comune Progetto Perugia-Romizi Sindaco ha deciso di organizzare una tavola rotonda sulla attualità dell’impegno dei cattolici in politica. Infatti, come ha sottolineato Papa Francesco: “nessuno di noi può dire: ma io non c’entro in questo, loro governano. No, no, io sono responsabile del loro governo e devo fare il meglio perché loro governino bene e devo fare il meglio partecipando nella politica come io posso. La politica dice la Dottrina Sociale della Chiesa – è una delle forme più alte della carità, perché è servire il bene comune. Io non posso lavarmi le mani, eh? Tutti dobbiamo dare qualcosa!”.

Interessante è quanto emerge, fra l’altro, dall’indagine condotta per il settimanale Famiglia Cristiana dall’Istituto Demopolis.

In un frangente politico ed economico particolarmente complesso, il 90% dei cattolici afferma di condividere l’appello di Papa Bergoglio a “lavorare tutti per il bene comune”. Le priorità  – secondo i dati di Demopolis – si rivelano “tangibili”, quasi obbligate dalle quotidiane urgenze del Paese: tutelare il futuro dei giovani, ritrovare la legalità ed il senso morale in politica, difendere e sostenere la famiglia, rivolgere una maggiore attenzione ai più deboli ed ai segmenti più vulnerabili della società.

Assolutamente centrale, per l’83% dei cattolici intervistati, è il tema del futuro delle nuove generazioni; i tre quarti degli intervistati richiamano l’esigenza di un impegno per la legalità ed il senso morale in politica. Il 70% indica la difesa della famiglia, più di sei cattolici su dieci considerano prioritari la solidarietà con i più deboli e l’impegno per un’economia maggiormente al servizio dell’uomo. I temi etici della difesa della vita continuano ad ispirare il profilo valoriale dei cattolici italiani, ma si dimostrano motore di partecipazione sussidiario rispetto all’incalzare di problematiche sociali più “vicine”, quotidianamente vissute dalle famiglie.

Tra le urgenze richiamate oggi dai cattolici, netta è la richiesta – secondo i dati della ricerca di Demopolis per Famiglia Cristiana – di politiche di supporto all’occupazione giovanile, di servizi ed aiuti alle famiglie per i bambini, gli anziani, i disabili. L’80% chiede un blocco dei tagli alla sanità ed alle politiche sociali. Assolutamente prioritaria emerge anche la questione morale, soprattutto in politica e nell’amministrazione della cosa pubblica. Il 75% vorrebbe una chiara riduzione del numero dei parlamentari e, più in generale, dei costi della politica.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*