Comitati Mensa e Associazioni Genitori chiedono visionare menu

I Comitati Mensa e le Associazioni Genitori hanno preso parte al Tavolo Paritetico

Scuole, Mencaroni: "Che acqua bevono i bambini"

Comitati Mensa e Associazioni Genitori chiedono visionare menu

I Comitati Mensa e le Associazioni Genitori hanno preso parte al Tavolo Paritetico sulla refezione scolastica tenutosi il 2 febbraio. Presente il Comune con i suoi dirigenti, la ASL con la dottoressa Cesaroni, nutrizionista che ha curato il nuovo menù adottato, la rappresentanza delle insegnanti delle scuole statali e comunali e il Gestore del servizio. Vogliamo evidenziare e informare sulle criticità rilevate da ASL  che, dopo le numerose segnalazioni dei Comitati, ha effettuato un monitoraggio a campione nei refettori. ASL ha constatato, come già segnalato dai genitori, che le quantità previste vengono ripartite in modo sbagliato tra i piatti dei bambini, cosa che spiegherebbe le esigue quantità rilevate in diverse scuole e ha inviato al Comune disposizioni per evitare simili situazioni e fare in modo che i bambini e le bambine abbiano le quantità previste.
Asl ritiene necessario che il Gestore istruisca in maniera adeguata chi sporziona. Forte la nostra preoccupazione trovandoci già a metà anno scolastico.
Avendo preso atto delle osservazioni dei genitori riguardo alla gradibilità del menù sono state apportate da ASL variazioni al menù estivo. Come Comitati abbiamo chiesto e ottenuto la possibilità di visionarlo e di inviare osservazioni.
A questo scopo i Comitati si sono dotati di un gruppo di lavoro con competenze specifiche (genitori nutrizionisti e cuochi) che raccolga le osservazioni provenienti dalle varie scuole e faccia osservazioni nel merito. Difficile invece possa essere modificato il menù invernale, anche se lo stesso Comune ha evidenziato che alcuni piatti proposti con alta frequenza non sono graditi. I Comitati hanno comunque consegnato le osservazioni e proposte di revisione anche del menù invernale elaborate dal gruppo di lavoro  e chiesto incontro sul tema con ASL. La dott.ssa Cesaroni ha rilevato poi la forte disomogeneità tra le varie scuole in merito alla gradibilità del menù, ma anche delle preparazioni dei cibi.
A questo proposito i Comitati hanno chiesto che ASL validi delle schede di rilevazione che possano essere utilizzate dalle insegnanti per almeno 3 settimane al fine di monitorare la gradibilità del pasto. Proposta che è stata accettata e ci auguriamo si concretizzi in tempi brevi. Riteniamo infatti che il contributo delle insegnanti, persone competenti che conoscono i bambini e le loro abitudini sia fondamentale nella gestione e nella valutazione di questo delicato servizio.
Per quanto riguarda l’acqua, sempre con la ASL ed il Comune si è affrontato il problema dei nitrati presenti nell’acqua di rubinetto. In alcune scuole il limite è triplo se non quadruplo rispetto al limite massimo previsto dal decreto sulle acque minerali ( ma in regola per la potabilità dell’acqua di rubinetto, con parametri tuttavia tarati sugli adulti). Alle email inviate la ASL ha risposto con uno sterile grafico che evidenzia che in tutte le scuole la presenza di nitrati è inferiore a 50 limite massimo previsto dalla legge, ma non per l’infanzia!
Quando si è insistito affinché la ASL prima ed il Comune poi si prendessero la responsabilità, mettendo nero su bianco, che l’acqua è sicura per la salute dei bambini, nessuno ha voluto sottoscrivere tale dichiarazione riconoscendo che il problema c’è, sconsigliando dapprima l’uso di filtri per la difficile manutenzione, suggerendo poi di affrontare il problema tutti insieme coinvolgendo Umbria Acque. Il Dirigente Zampolini dapprima ha tenuto il punto, forte di quanto affermato dalla ASL anche sulle linee guida, poi ha convenuto di invitare al prossimo tavolo anche Umbria Acque e si è dichiarato disponibile a trovare una soluzione. I Comitati hanno inoltre chiesto la predisposizione di punti acqua nei refettori, per evitare che i bambini bevano dai rubinetti dei bagni quando le cucine sono chiuse.
Non c’è stato il tempo, o la volontà,  di affrontare tutti i punti che i Comitati avrebbero voluto discutere e che chiederanno, con congruo anticipo,  di mettere in odg alla prossima riunione tra cui la richiesta di una valutazione intermedia dei costi del servizio, una gestione ragionata degli scarti, i finanziamenti per la didattica, la trasparenza sulla filiera dei prodotti e sulla reale quantità di biologico fornita.
Il prossimo tavolo paritetico, che come specificato dal Dirigente Zampolini, ha poteri circoscritti e non può deliberare su questioni di carattere politico amministrativo che dovrebbero essere affrontate con l’Assessorato, si rivede il 10 marzo.

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