Colussi, Leonelli (Pd): Importante la disponibilità dichiarata dalla Giunta

Il consigliere regionale del Partito Democratico Giacomo Leonelli ha interrogato l'assessore Fabio Paparelli sugli intendimenti della Giunta Regionale al fine di tutelare i lavoratori della Colussi di Petrignano visto l'aggravarsi della situazione occupazionale e nel portare all'attenzione del Governo tale problematica

Il vicepresidente della Regione Fabio Paparelli, e il consigliere Pd Giacomo Leonelli, hanno incontrato la RSU della Colussi
Il vicepresidente della Regione, Fabio Paparelli, e il consigliere Pd, Giacomo Leonelli, hanno incontrato la RSU della Colussi

Il consigliere regionale del Partito Democratico Giacomo Leonelli ha interrogato l’assessore Fabio Paparelli per sapere “quali siano gli intendimenti della Giunta Regionale al fine di tutelare i lavoratori della Colussi di Petrignano visto l’aggravarsi della situazione occupazionale e quindi nel portare all’attenzione del Governo tale importante problematica”. A margine della discussione Leonelli e l’assessore hanno incontrato alcuni rappresentanti delle Rsu aziendali, presenti in Aula.

Leonelli ha ribadito che “non è la prima volta che portiamo questo tema in Aula poiché già a luglio chiedemmo l’intervento della Giunta quando furono paventati circa 70 esuberi. Ma la situazione è peggiorata, dato che nell’ottobre scorso il management del gruppo ha annunciato la procedura di licenziamento collettivo di 125 persone. Oggi lavorano nello stabilimento di Petrignano circa 500 persone, molte già impiegate con contratti di solidarietà che accettarono di buon grado qualche anno fa, quando la situazione dell’azienda era più critica, dimostrando con un sacrifico nemmeno tanto piccolo di volersi sentire parte del futuro dell’azienda stessa. Con il tempo però la situazione è cambiata, il gruppo è tornato a produrre numeri importanti, prima ha dismesso alcuni stabilimenti, come Rimini, Vittorio Veneto, Imperia, poi ha trasferito parte della produzione anche dello stabilimento di Petrignano a Fossano, quindi è una situazione che nel corso degli ultimi anni ha avuto un’evoluzione, ma purtroppo direi che ce l’ha avuta anche nel corso degli ultimi mesi e delle ultime settimane, arrivando ad assumere contorni ben più gravi e preoccupanti, per i lavoratori, per la produzione, ma anche per la comunità, perché ragioniamo di uno stabilimento che insiste su un territorio come quello di Petrignano che fa sì che molti dei cittadini, degli abitanti dell’area circostante, siano impiegati in quello stabilimento”.

“Per queste ragioni _ ha spiegato Leonelli – chiediamo di sapere quali siano gli intendimenti della Giunta per tutelare i posti di lavoro e portare all’attenzione del governo la vicenda, tenuto conto anche della condotta dei lavoratori di questi anni che è sempre stata tesa a dare il proprio contributo per la tenuta complessiva della realtà”.

L’assessore Paparelli ha ricordato che “nonostante gli investimenti fatti in diversi piani industriali negli ultimi anni, sia sul versante impiantistico, sia quello del marketing, la situazione complessiva del gruppo ha continuato a presentare criticità. In parte a questa crisi, grazie alla disponibilità delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori, è stato fatto fronte con l’utilizzo di solidarietà e si è arrivati a circa 155mila ore. Nonostante questo l’azienda ha predisposto un nuovo piano industriale che prevede investimenti complessivi per 80 milioni di euro, di cui 50 sarebbero investiti sul marketing, per il riposizionamento dei marchi Colussi e Misura, e gli altri 30 sarebbero destinati al miglioramento e potenziamento impiantistico e di stoccaggio, nonché alla formazione e riconversione di professionalità all’interno dell’organico di Petrignano. Per altre situazioni, ma soprattutto per la Colussi, i costi dei nuovi investimenti necessari per riposizionare aziende e marchi importanti nel settore agroalimentare della nostra regione non possono essere coperti con i costi della occupazione, su questo la Regione ha già detto e continuerà a dire parole chiare. La Colussi ha attivato la procedura di licenziamento collettivo per i 125 lavoratori, 115 operai e 10 impiegati, ai sensi della legge 223, aprendo una fase estremamente delicata in cui la procedura assegna il termine di 45 giorni per il confronto tra azienda e sindacato. Questo termine scadrà il prossimo 25 novembre. Qualora ciò non portasse alla stipula di un accordo tra sindacati e azienda, ci saranno ulteriori 30 giorni concessi per l’esperimento della cosiddetta fase amministrativa, una fase in cui la Regione è chiamata formalmente a convocare le parti, alla ricerca di una soluzione per tentare di raffreddare il conflitto e trovare una possibile soluzione di accordo”.

Nella replica conclusiva, Leonelli ha ringraziato per la “nettezza delle parole, che auspico sia trasmessa anche a chi siederà al tavolo della trattativa e spero che l’elemento nuovo della disponibilità della Regione sia un segnale importante. Fermo restando che l’azienda dovrà attingere a tutti gli strumenti di tutela dei lavoratori, a cominciare dai possibili ammortizzatori sociali”.

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