Claudio Ricci su dimissioni Barberini, frattura grave, si torni al voto

Anche l'ex assessore ha ricordato che "oggi il cambiamento è un valore", maggioranza non esiste più

Claudio Ricci su dimissioni Barberini, frattura grave, si torni al voto

Claudio Ricci su dimissioni Barberini, frattura grave, si torni al voto

Claudio Ricci (portavoce centro destra e liste civiche) sulla conferenza stampa dell’ex assessore Luca Barberini: emerge un “frattura politica molto grave”, opporturno il “ritorno alle elezioni regionali” (ipotesi di sfiducia al presidente).

Claudio Ricci (portavoce centro destra e liste civiche), in relazione alla conferenza stampa odierna dell’ex assessore alla sanità regionale Luca Barberini, osserva che “non c’è stato alcun cambiamento” (nella sc…elta dei dirigenti della sanità) mentre si è applicato il solito criterio della “spartizione di potere” (che la gente non vuole più) senza guardare al “merito” e al curriculum (per risollevare la qualità che pone la Regione al 10^ posto in Italia).

Anche l’ex assessore ha ricordato che “oggi il cambiamento è un valore” e anche la gente ci chiede “di evitare le stesse persone per lungo tempo nello stesso ruolo” (evidente il riferimento a chi da 20 anni fa il dirigente in sanità ed è stata rinominato).

Dal raccordo dell’ex assessore si evidenzia anche un “metodo poco partecipato” (senza valutare bene i 90 curriculum pervenuti) da parte della Giunta e “non mi aspettavo tale situazione dove tutto viene deciso in altri tavoli” per metterci “sotto tutela”. Prosegue, Luca Barberini, parlando di “arroganza” del presidente della Regione e di una “lotta tra bande” quando, invece, la sanità doveva scegliere il meglio in modo da attivare un “nuovo modello dei servizi per la gente” (visto che la sanità impegna l’80% del bilancio della Regione).

L’ex assessore ha fatto emerge anche l’ipotesi di un disegno di legge per arrivare in Umbria ad una “unica ASL” e “azienda ospedaliera” (proposta fatta, da anni, dal centro destra e liste civiche).  Soprattutto, come citato dalla mozione del centro destra e liste civiche, bisognava “evitare di nominare” chi aveva ricoperto il ruolo di dirigente per più di dieci anni (come avviene, ormai dal 1993, per la legge di elezione dei Sindaci che impone il limite di due mandati, 10 anni).

Claudio Ricci su dimissioni Barberini

Ormai la “maggioranza non esiste più” (viste anche le odierne dichiarazioni in conferenza stampa che coinvolgono ben 5 consiglieri su 11), cita Claudio Ricci, e per la verità “non è mai esistita la maggioranza” in quanto le opposizioni rappresentano il 57.5% degli elettori e solo una “legge su misura” (con ampi dubbi di legittimità) ha dato 13 seggi su 21 alla “maggioranza che ormai si è sfaldata”.

Claudio Ricci, unitamente ai consiglieri di centro destra e liste civiche (Mancini, Fiorini, Nevi, Squarta e De Vincenzi), continuerà a fare “solo opposizione molto incisiva” (con proposte alternative) e chiederà la “verifica della maggioranza” nonché il “ritorno alle elezioni regionali”: non vi sono “altre ipotesi” ed anzi nei prossimi giorni si dovrà valutare la possibilità di presentare una “mozione di sfiducia” al presidente della Regione.

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