Claudio Ricci presenta Moderati italiani lista civica movimento civico per l’Italia

Nomine sanità, Ricci: "Prepariamoci alle nuove elezioni regionali"
Claudio Ricci

Claudio Ricci presenta Movimento Civico Per l’Umbria e l’Italia

Presentato questa mattina,  al San Gallo Hotel di Perugia il nuovo Movimento politico per l’italia dal consigliere regionale Claudio Ricci.  Dopo oltre 5 mesi dalle elezioni regionali, un tempo opportuno di riflessione, era doverosa la convocazione di una conferenza stampa aperta per ringraziare quanti hanno, da candidati, gruppi politici di centro destra, liste civiche e persone, iniziato il cammino per il cambiamento sfiorando il miracolo in Umbria, Regione italiana fra le più radicate, politicamente, al centro sinistra (la distanza si è ridotta dal 20% a circa il 3.5%).

Le liste civiche in Umbria hanno ottenuto 45.558 voti (inclusi quelli diretti candidato presidente di area civica) che rappresentano circa il 12.5% su scala regionale ma con punte, in alcuni comuni, che hanno toccato il 20/25%. Un “buon risultato” che ha consentito alla coalizione di competere per la prima volta in Umbria e sperimentare un modello politico citato, anche recentemente, nei livelli  nazionali.

Con queste basi valutando che il 45% degli umbri non sono andati al voto, alle elezioni regionali 2015, e che i cittadini ormai sostengono persone e progetti ben oltre le aree politiche abbiamo, dopo incontri e riflessioni, deciso di proseguire questa esperienza civica auspicando che possa crescere e diventare un contributo alla ricomposizione nazionale dei gruppi moderati e civici.

Moderati italiani lista civica

Da oggi prosegue il cammino con il marchio e il nome (depositati nelle scorse settimane) “moderati italiani – lista civica” come “movimento civico per l’Italia” che svolgerà un’azione politica anche nei comuni dell’Umbria (a partire da quelli che andranno al voto nel 2016) e sviluppando relazioni con analoghe esperienze in altre  regioni italiane (a partire da quelle del centro Italia).

Movimento Civico Per l’Umbria e l’Italia
Vorremmo sperimentare un modello organizzativo “leggero” (dal basso e a basso costo) creando una “rete informale” fra aderenti al movimento: per iscriversi sarà necessario solo comunicare il proprio numero di telefono e il comune di residenza.

Una “rete informale” per informare e decidere insieme senza rinunciare ai piccoli incontri, nei territori, che rimangono lo strumento privilegiato per parlarsi e costruire la buona politica del fare, vicini ai cittadini, risparmiando, creando sviluppo/speranza  (a partire dai temi di casa/famiglia, lavoro/imprese e sicurezza/qualità della vita) e diminuendo le “tasse reali”.

Dopo la odierna presentazione inizieranno gli incontri nel territorio con l’obiettivo di arrivare, in Umbria, a 1000 adesioni (pari, circa, al numero dei seggi elettorali) in pochi mesi programmando, per febbraio 2016, una riflessione sul manifesto di valori e i progetti da sviluppare in Umbria e in Italia.

Vorremmo dare significativa importanza alla formazione politica programmando incontri sui temi etico culturali e di tecnica amministrativa: solo con nuove classi dirigenti, ben formate e preparate, si costruisce la nuova Italia.

Claudio Ricci

Un cenno sull’intensa e incisiva attività svolta in Regione: oltre 60 atti presentati, fra mozioni e disegni di legge, molti di questi insieme ai gruppi di centro destra e liste civiche (inerenti i 20 punti principali presentati agli elettori durante le elezioni regionali 2015).

Per quanto attiene al governo nazionale i gruppi civici (nella coalizione di centro destra), devono costruire velocemente (se ne parla da anni e noi proviamo, dall’Umbria, a dare un contributo) una concreta alternativa, da moderati italiani e movimenti civici, a partire dalla necessità di ponderare le Tasse Integrate per Famiglia (somma delle tasse applicate da tutte le istituzioni) per dimostrare che la pressione fiscale (su persone e imprese) sta crescendo. Il governo deve realmente risparmiare e diminuire il debito pubblico per avere risorse vere (e non solo “virtuali”) da destinare a nuovo sviluppo e infrastrutture, sostegni a famiglie, comuni, imprese e associazioni, puntando di più a turismo/cultura, energia e ambiente/agricoltura, innovazione/ricerca, nonché su “nuovo manifatturiero” e la piccola impresa artigianale/creativa (che necessita di maggiori crediti) lungo il cammino della tradizione socio culturale ed economica italiana.

 

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