Claudio Ricci, no all’inceneritore in Umbria, ci opporremo

inceneritore, Governo ha programmato ben 12 nuovi "inceneritori" fra cui 1 in Umbria (con il silenzio del Governo regionale umbro)
Ricci Salvini

Claudio Ricci, no all’inceneritore in Umbria, ci opporremo. Claudio Ricci (portavoce centro destra e liste civiche) ha appreso (come riportato, in particolare, da “Il Fatto Quotidiano”: schema allegato) che il Governo ha programmato ben 12 nuovi “inceneritori” fra cui 1 in Umbria (con il silenzio, su questo tema, del Governo regionale umbro).

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La posizione dei Consiglieri Regionali di centro destra e liste civiche (Claudio Ricci, Valerio Mancini, Emanuele Fiorini, Raffaele Nevi, Marco Squarta e Sergio De Vincenzi) è di “grande contrarietà” come ampiamente citato sia nel programma per le elezioni regionali 2015 (in cui era riportato “no a termovalorizzatori o centrali impattanti” mentre si era favorevoli a “soluzioni innovative e compatibili con l’ambiente”) che durante la recente discussione in Assemblea Legislativa per la presentazione delle linee programmatiche.

Su questo tema, “no al nuovo inceneritore in Umbria”, faremo una “opposizione molto incisiva” in ogni sede e modo consentito.

La nostra “linea politica” è invece quella compatibile con l’idea di Umbria verde, smart (intelligente) e che sviluppa la nuova economica della comunione fra persone e ambiente con: più differenziata, meno produzione di rifiuti, più risparmio energetico, più energie rinnovabili “puntuali” (che rendono autonomo, energenticamente, ogni oggetto, edifici e opifici inclusi), nuove tecnologie “micro” e/o non impattanti al fine trasformare i materiali “non differenziati” anche in energia riducendo al minimo i costi dei trasporti (concentrare in poche grandi centrali porta, invece, al risultato opposto).

Una osservazione conclusiva: la decisione, sulle 12 nuove centrali, è arrivata (come da “tradizione”) in pieno periodo di “ferie a ferragosto” e con un atto governativo la cui lettura è molto complessa. Speriamo che ormai gli italiani e gli umbri abbiano chiaro che il “tempo di cambiare” è cominciato e non si arresterà: noi continueremo ad impegnarci per questo.

 

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