Claudio Ricci, definire una strategia, di vendita internet del turismo in Umbria, per i 3 mesi invernali

Si propone di attivare l’offerta, per attrarre domanda nel periodo dove tradizionalmente il flusso turistico diminuisce

Claudio Ricci, definire una strategia, di vendita internet del turismo in Umbria, per i 3 mesi invernali
Claudio Ricci

Claudio Ricci, definire una strategia, di vendita internet del turismo in Umbria, per i 3 mesi invernali

Da Claudio Ricci (Consigliere Regionale)
PERUGIA – Analizzando le dinamiche, correlate alla vendita Internet del turismo, si riscontra che nelle località europee, con attrattiva “primaverile-estiva”, si adottano strategie “incisive”, in inverno, con prodotti scontati anche sino al 30% (rispetto al “prezzo pieno” estivo).
L’Umbria in inverno, può suscitare un’ampia attrattiva con profumi, saperi e atmosfere immateriali, collegate ad eventi tradizionali e prodotti tipici (filiere dei frutti del bosco, vino, olio, produzioni di norcineria, fiere mercatini particolari, eventi natalizi e presepiali) nel quadro di un “viaggio in Umbria”, anche nei piccoli luoghi (facendo vivere esperienze “autentiche e particolari”), durante 2/3 giorni e per il mercato “sostanzialmente” italiano.
In una “mozione propositiva” (che sarà presentata in Consiglio Regionale) si propone, alla Giunta Regionale, di attivare un piano di marketing operativo nel breve periodo, utilizzando per la promozione e vendita del prodotto solo le “vetrine informatiche”, il motore di ricerca Google e i Social Network (coinvolgendo le principali categorie socio economiche e turistiche della Regione), con una proposta turistica “Umbria profumi d’inverno”, nei tre mesi invernali, e con sconto sino al 30% (sul prezzo “pieno estivo”).
Si propone di attivare l’offerta, per attrarre domanda nel periodo dove tradizionalmente il flusso turistico diminuisce, posizionandola sul segmento famiglie, nei “ponti e fine settimana” per 2/3 giorni, rivolgendosi prevalentemente agli italiani e offendo, come omaggio, una essenza profumata che ricordi le “atmosfere invernali e meditativo interiori” dell’Umbria.
Infine si domanda di sollecitare i comuni, legati ai prodotti turistici “Umbria profumi d’inverno”, affinché non applichino, in generale e in particolare nel periodo invernale, alcuna “tassa di soggiorno” al fine di “posizionarsi sul mercato” con una maggiore efficacia.
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