Città della Pieve, Fattorini (PRC), “Il Pd faccia chiarezza sulle anomalie delle primarie”

SIMBOLO RIFONDAZIONE COMUNISTA(umbriajournal.com) CITTA’ DELLA PIEVE – “A più di dieci giorni dallo svolgimento delle primarie del PD – annota Fabrizio Fattorini, Vicesindaco dimissionario della giunta Manganello e autorevole esponente del PRC – tutto tace, come se l’esito del voto non avesse portato con sé alcuna conseguenza; nonostante la calma apparente, non è proprio cosi, e molti sono ancora i punti interrogativi sui quali i dirigenti del Pd stesso dovrebbero far luce per garantire la massima trasparenza nei confronti dei cittadini pievesi e favorire un confronto aperto, anche fuori dalle stanze di partito”.

Ma quali sono i dubbi sollevati dagli elettori nel post-primarie pievese?

Innanzitutto, in molti hanno lamentato la massiccia presenza al voto di cittadini di centro destra che avrebbero alterato l’esito del voto, soprattutto alla luce del fatto che il candidato uscito vincitore ha avuto uno scarto sul secondo di soli 60 voti. Quindi la domanda nasce spontanea: chi ha effettivamente eletto il futuro candidato sindaco del principale partito di Città della Pieve? Un quesito che avrebbe facile soluzione e in primis il vincitore ha interesse a chiarire, rendendo pubblica la lista di coloro che hanno votato (non essendo vietato dal regolamento e trattandosi di un dato pubblico di un appuntamento pubblico, come già stabilito dal Garante della privacy).

Se le ipotesi di alterazione dell’esito finale fossero reali, quali scenari si prospetterebbero?

Un partito serio e responsabile, quale il Pd storicamente è stato, dovrebbe plausibilmente scegliere: annullare le primarie o lasciare liberi i propri tesserati di appoggiare altre eventuali liste di centro sinistra.

Cosa chiede il Partito della Rifondazione Comunista?

Un’operazione trasparenza, non perché la vuole la dirigenza del nostro partito, ma perché è ciò che chiede a gran voce la maggior parte degli elettori di centro sinistra, perché abbiamo il dovere di esprimere il malcontento che è assai forte e che potrebbe avere come plausibile conseguenza l’astensione di una fetta importante di iscritti e simpatizzanti Pd. Elemento che potrebbe facilitare la vittoria della lista di destra o dei grillini. I dirigenti Pd, oltre a farsi carico dello scontento sollevato dall’anomalia di queste primarie, vorranno avere anche la responsabilità di questa ulteriore, scellerata conseguenza?

C’è poi la questione delle alleanze…

La confusione caratterizza anche le questioni prettamente politiche. Cosa pensa il PD e il suo candidato Sindaco del lavoro dell’Amministrazione uscente? Programma, liste ed eventuale squadra di governo verranno definite in discontinuità o meno? Domande legittime che si fanno molti elettori di centro sinistra, preoccupati che il tentativo un  po’ opportunistico di appianare le guerre intestine dei democratici prevalga sulla coerenza dei saggi e si risolva nella classica spartizione di poltrone per non scontentare nessuno. Sarebbe un tonfo verso il basso per Città della Pieve!

Se la sente di azzardare un pronostico sulle scelte del Pd?

Da parte mia auspico uno scatto d’orgoglio dei piddini delusi da questo modo di far politica, nonché dei  simpatizzanti e militanti del centro sinistra, che con coraggio e coerenza si uniscano in una lista di Sinistra per Città della Pieve. Una Lista che si batta per la tutela del lavoro, dei beni comuni, della gestione pubblica dei servizi, della tutela dell’ospedale pievese e che non sia incancrenita nella burocratizzazione delle logiche partitiche. Se pertanto non ci fosse nei prossimi giorni una presa di posizione chiara sui temi sopra citati da parte del Pd, metterò il mio impegno, la mia passione e la coerenza che da sempre caratterizzano la mia militanza politica nel costruire le basi per un’alternativa a Sinistra per Città della Pieve.

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1 Commento

  1. Le primarie svolte, a quel che abbiamo letto, non erano primarie di coalizione, non richieste da Rifondazione, ma primarie del Pd, a cui Rifondazione aveva riconosciuto il diritto di esprimere a priori il Sindaco.
    Ora:o rifondazione dice che il candidato a Sindaco non e’ presentabile perche’ di destra o si rende ridicola senza motivo.

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