Ciprini M5s: Incontro-dibattito sull’educazione ai sentimenti contro la violenza di genere

Le ricerche mostrano una realtà impressionante: a subire soprusi sono più di una donna su tre, di età compresa tra i 16 e i 70 anni

Ciprini M5s: Incontro-dibattito sull’educazione ai sentimenti contro la violenza di genere

Ciprini M5s: Incontro-dibattito sull’educazione ai sentimenti contro la violenza di genere

Partire dall’educazione sentimentale per prevenire gli episodi di violenza sulle donne e acquisire una migliore consapevolezza delle proprie emozioni e degli affetti all’interno della più ampia cornice del bene comune. E’ questo l’argomento trattato all’incontro-dibattito dal tema “Violenza sulle donne. Si riparte dal sentimento”, tenutosi ieri alla Sala della Vaccara e organizzato dal M5S e l’EFDD.

Numerosi i relatori intervenuti all’incontro, tra cui i responsabili degli sportelli antiviolenza e del centro pari opportunità della Regione Umbria, nonché esperti legali e psicoterapeuti e i presidenti di associazioni impegnati da anni in attività di supporto psicologico e giuridico per le donne che hanno subito soprusi.

“In questa direzione va anche l’apertura degli sportelli antiviolenza – ha affermato la responsabile Sara Pasquino –. La coercizione, infatti, comporta conseguenze gravi per la vita delle donne e va combattuta e contrastata ad ogni livello. Sapere cosa fare in questi casi serve a tutelare la salute fisica e mentale”.

“Occorre agire sulle origini dei processi psico-sociali che fanno da humus a tali violenze, fin dall’infanzia. Questa è la reale chiave di volta che può far sperare di poter spezzare, un giorno, una catena tragica, per iniziare a costruire una società giusta in cui per cultura si arrivi a debellare ogni forma di violenza sulla donna” – hanno aggiunto le portavoce umbre M5S Cristina Rosetti e Maria Grazia Carbonari –. Presenti anche le europarlamentari del M5S Laura Ferrara, Daniela Aiuto e Laura Agea che hanno ribadito che “la violenza, il più delle volte, culmina nel femminicidio.

Le ricerche mostrano una realtà impressionante: a subire soprusi sono più di una donna su tre, di età compresa tra i 16 e i 70 anni, un dato in linea con quello medio dell’Europa a 28 secondo un rapporto del Fra, l’Agenzia dell’Unione Europea per i diritti fondamentali”.

La violenza però non riguarda solo la sfera femminile, come ha affermato la parlamentare pentastellata Tiziana Ciprini: “La stessa Convenzione di Istanbul riconosce che l’abuso domestico colpisce le donne in modo sproporzionato e anche gli uomini possono essere vittime di soprusi, così come i bambini, che sono parti lese in quanto testimoni di vessazioni all’interno della famiglia. Occorre, quindi, puntare sulla raccolta dati e promuovere studi sul fenomeno delle violenze nelle relazioni fra uomo e donna nel loro complesso per lo sviluppo di politiche e servizi utili a prevenirlo.

Durante la legge di Stabilità abbiamo richiesto fondi per La Convenzione di Istanbul, siglata nel 2011, una legge che rappresenterebbe il primo strumento internazionale in grado di vincolare giuridicamente gli Stati alla tutela dei diritti di tutti coloro che subiscono violenze ma che, di fatto, attualmente rimane sulla carta”.

Ciprini M5s

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