Cinghiali fuori controllo, danni all’agricoltura, Laffranco, serviva legge

La sinistra non ne ha voluto sentir parlare e adesso la fauna selvatica eè un problema

Cinghiali fuori controllo, danni all'agricoltura, Laffranco, serviva legge

Cinghiali fuori controllo, danni all’agricoltura, Laffranco, serviva legge

“Lo smantellamento del Corpo Forestale dello Stato sta causando problemi e disagi, come già riscontrato nel contrasto agli incendi estivi. Uno di questi è il controllo della fauna selvatica. L’abbattimento degli animali selvatici infatti era, escluso il periodo venatorio, di competenza dei forestali e delle guardie comunali. Oggi, venuto meno il corpo forestale ogni Regione sta provando a far fronte a modo suo a quella che rischia di diventare sempre di più un’emergenza. Ciò però ha determinato problemi normativi che la Corte Costituzionale ha recentemente sanzionato dichiarando l’illegittimità di una legge varata dalla Regione Liguria che andava nel senso di allargare ai cacciatori la possibilità di partecipare agli abbattimenti se non proprietari dei fondi. Persino la Conferenza Stato Regioni ha proposto al Governo un intervento tramite decreto legge.

Per tentare di rimediare ad un altro degli errori macroscopici fatti dal governo di centrosinistra, ho presentato una proposta di legge volta proprio a regolamentare il controllo della fauna selvatica. Pdl che, tra le altre cose, dispone l’introduzione e la contestualizzazione della figura degli “operatori abilitati”, muniti di licenza di porto di fucile, previamente abilitati a seguito di frequentazione di appositi corsi, cui le Regioni possono ricorrere per fronteggiare numericamente l’emergenza.

Purtroppo la maggioranza di sinistra non ha voluto calendarizzare la nostra proposta che avrebbe potuto contribuire ad arginare il fenomeno che investe tutti gli italiani, anche quelli che risiedono in città, e che comporta anche gravi danni all’agricoltura.”

Lo dichiara in una nota Pietro Laffranco, deputato umbro di Forza Italia

On. Avv. Pietro Laffranco
Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*