Chiusura asilo Magnolia, M5S, giunta Romizi sbugiardata da atti

Tariffe sempre più elevate e stalli di sosta sempre più estesi

Asilo nido “Magnolia” di Collestrada, genitori, vogliamo essere presi sul serio

Chiusura asilo Magnolia, M5S, giunta Romizi sbugiardata da atti

La chiusura dell’Asilo Magnolia è una chiara scelta politica, certificata dagli atti. Infatti, già a dicembre 2014, con una determinazione interna la Giunta prevedeva, nell’ambito del piano di razionalizzazione dei plessi scolastici e delle strutture che ospitano gli asili nido, l’accorpamento dei bambini che frequentano l’Asilo Magnolia, alle strutture già gestite dalla medesima cooperativa, di Balanzano e Ponte San Giovanni. E se il motivo della chiusura è l’antieconomicità dell’intervento rispetto al numero di bambini che frequentano l’asilo e al grado di soddisfazione dell’utenza, che l’Amministrazione asserisce essere tra i più bassi di tutte le strutture, non può che essere ulteriore fumo negli occhi l’annuncio sui giornali della ricerca di un altro immobile, che sostituisca la struttura precedente.

E ad essere scritta nero su bianco non è solamente la sorte toccata all’asilo Magnolia, ma anche la cessione della gestione del servizio mediante la formula della collaborazione pubblico-privato, tanto che il primo Project ad essere presentato è quello del marzo 2015, poi sostituito ad un’altra versione nel marzo 2016, senza che il primo risulti essere stato preso in carico in alcun modo dall’Amministrazione. Un ulteriore atto a conferma del fatto che questa sia la chiara volontà dell’Amministrazione, è il rinnovo per la seconda volta della concessione in gestione di taluni asili, a gestione indiretta, giustificata proprio dalla necessità per l’Amministrazione di valutare il project. Su questo secondo rinnovo, il M5S ha presentato la richiesta di attivazione della Commissione controllo e garanzia, contestando la legittimità della seconda “proroga”, non contemplata dal bando di gara e secondo il M5S non ammessa dalla legge. Si doveva procedere ad una nuova gara.

Poi, la bocciatura, dell’ordine del giorno sugli asili nido del M5S, che prevedeva invece di concentrare l’azione amministrativa sul mantenimento di una alta qualità dei servizi del pubblico, migliorandolo laddove necessario, per conservare il bagaglio di esperienza e competenza accumulate, necessario anche a mantenere alto lo standard dei servizi nel privato, a fare una seria programmazione del fabbisogno delle assunzioni visto l’alto numero di personale, educatrici in particolare, in uscita e a garantire la continuità educativa per l’anno scolastico in corso, rinnovando i contratti a quelle educatrici che già lavoravano all’interno degli asili, per evitare che bambini così piccoli (0-3 anni) dovessero adattarsi a cambiare educatrice ogni 10-15 giorni. Una maggioranza tanto consiliare che di Giunta compatta sulla “privatizzazione” dei servizi, che tace, ai cittadini agli utenti dei servizi, scelte già maturate da tempo, con tentativi, goffi, di mascherare un progetto preciso e lucido, che non costituisce un vincolo, ma che è una chiara scelta politica.

Così come è scelta politica avere preso a mutuo una somma di ben 4 milioni di euro e averla destinata al recupero dell’ex Convento di Monteluce, ove dovrebbero essere collocati gli uffici comunali oggi in immobili in locazione, ma dove e ciò, già si sa, non vi è spazio per collocare tutti gli uffici. E se questi quattro milioni fossero invece utilizzati per la manutenzione degli edifici comunali che ospitano gli asili, in alternativa ad un Project che vincolerebbe i servizi per ben 15 anni e di cui occorre poi mantenere l’equilibrio economico-finanziario? Sipa e il Project di Pian di Massiano insegnano…Tariffe sempre più elevate e stalli di sosta sempre più estesi, proprio per mantenere il famoso equilibrio economico-finanziario. Certo è che in questo quadro, occorre fare fronte comune.

3 Commenti su Chiusura asilo Magnolia, M5S, giunta Romizi sbugiardata da atti

  1. cari concittadini per essere eletto lui e i suoi leccapiedi le promesse ne ha fatte tante ma realizzate una su mille ripensiamoci a fine legislatura quando tornerà a chiedere voti.

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