Chianella, approvare Piano trasporti entro Natale

Strade, assessore Chianella, tre milioni di euro per investimenti

Chianella, approvare Piano trasporti entro Natale
Ancora due sedute poi la Seconda Commissione si esprimerà, con il voto, sul Piano regionale dei trasporti 2014-2024. È questo l’impegno sottolineato dal presidente Giuseppe Biancarelli e condiviso dagli altri commissari presenti alla riunione odierna, a cui ha partecipato l’assessore ai Trasporti Giuseppe Chianella. Ed è stato proprio l’assessore, in apertura della riunione, a rimarcare come “tutta la procedura del Piano è stata ampiamente partecipata. Oggi – ha detto – è importante prevedere una calendarizzazione dell’atto che possa portare all’approvazione dello stesso, da parte dell’Aula, entro il prossimo Natale.

Il Piano è un documento di programmazione serio e razionale”.

I LAVORI Ad inizio seduta è stato consegnato ai commissari l’elenco delle principali osservazioni emerse dell’incontro partecipativo dello scorso 30 ottobre. Indicazioni che verranno ora valutate singolarmente dai commissari.

Andrea Smacchi (Partito democratico) ha fatto sapere che, prima della votazione finale del documento, “la maggioranza consiliare si riunirà per una valutazione complessiva delle stesse osservazioni e quindi del documento”. E se i commissari della maggioranza hanno sostanzialmente rimarcato la validità del Piano, dalle opposizioni sono emersi dubbi circa la collocazione della stazione Medio Etruria, la “timidezza nelle scelte”, la “mancanza di risorse per attuare la programmazione prevista” e la “carente attenzione” al trasporto delle merci su rotaia.

Sia Claudio Ricci (Ricci presidente) che Valerio Mancini (Lega Nord) hanno auspicato misure compensative per l’Umbria da parte del Governo.

GLI INTERVENTI
Giuseppe Chianella,
dopo aver ringraziato la Commissione per “le molte sedute costruttive” dedicate al Piano, per quanto attiene alla questione dell’alta velocità e quindi alla stazione Medio Etrutria ha invitato tutti i consiglieri-commissari “a leggere il lavoro svolto dalla Commissione composta da tecnici degli assessorati delle due Regioni, Umbria e Toscana, di Trenitalia e docenti universitari. Sono stati valutati – ha assicurato – criteri a livello tecnico, scientifico ed economico e lo studio è stato messo a disposizione dei soggetti chiamati a decidere. Noi stiamo facendo gli interessi della nostra regione attraverso scelte razionali che rimangano al servizio dei territori e delle comunità. La scelta Rigutino potrebbe captare un’utenza addirittura maggiore di quella della Medio Padana. Bisogna sempre rispondere ad una equazione economica, quella dei costi/benefici. Per la realizzazione della stazione di Rugutino, nel caso la scelta finale fosse questa, è di 40 milioni di euro. La tempistica della scelta dipende dallo stesso ministero e dovrebbe arrivare comunque entro la prossima primavera”.

Claudio Ricci (Ricci presidente): “La fase partecipativa su questo atto è stata molto importante e costruttiva. Le osservazioni emerse dovranno essere fatte proprie dai consiglieri che le condividono, inserendole nelle due relazioni di maggioranza e minoranza. Per la stazione Medio Etruria, anche in Toscana ci sarà sicuramente una riflessione che porterà l’area del quadro senese ad indicare Farneta come soluzione potenzialmente probabile, che vedrebbe tuttavia d’accordo i comuni del Trasimeno e alto Lazio. Le perplessità su Farneta riguarderebbero la parte est del territorio, e cioè l’area dell’aeroporto che dovrebbe diventare il centro intermodale dell’Umbria, che sarebbe ancor più strategico nell’ipotesi della macro Regione con Toscana e Marche. Bisogna puntare sulla variante Orte-Falconara o sul raddoppio selettivo della tratta Foligno-Terontola prevedendo una stazione vicino all’aeroporto. È importante puntare su misure compensative che riguardino soprattutto il trasporto pubblico locale e quindi il pendolarismo. Come pure sarebbe importantissimo riflettere con Trenitalia e Ntv (Italo) su come poter, anche con risorse private, attrarre in Umbria convogli di questo tipo”.

Andrea Liberati (Movimento 5 Stelle): “Mi piacerebbe sapere in che modo sono state recepite, da parte della Regione, le osservazioni del ministero dell’Ambiente, relativamente alla Vas (Valutazione ambientale strategica). Per quanto attiene all’alta velocità, diventiamo la ruota di scorta della Toscana. Si perde la possibilità di far passare in Umbria treni di alta velocità. Poi, in merito alle varie ipotesi, Arezzo ha già la stazione dove passa l’alta velocità, quindi non vedo l’utilità di costruirne una nuova nello stesso territorio. Il Piano, come ho avuto modo di sottolineare in altre occasioni, è poi particolarmente carente per quanto attiene al trasporto delle merci”.

Silvano Rometti (Socialisti e Riformisti): “È importante licenziare questo atto in tempi brevissimi. Alcune osservazioni emerse sono state, di fatto, già recepite nel Piano. Per la scelta della stazione Medio Etruria si stanno ancora valutando varie soluzioni. È chiaro che la scelta non riguarda soltanto l’Umbria. Nella strategia del Piano c’è l’obiettivo di velocizzare la rete ed avere un punto di connessione con l’alta velocità. Come pure quello di prevedere un nuovo materiale rotabile adeguandolo alle nuove tecnologie”.

Valerio Mancini (Lega Nord): “Nutro sempre maggiori perplessità su questo Piano. Troppa timidezza nelle scelte e mancanza di risorse per attuare la programmazione prevista. Non ho nulla in contrario rispetto alle soluzioni indicate per l’alta velocità, è chiaro comunque che qualsiasi sia la scelta, l’Umbria rischia di rimanere indietro. Sono necessarie forme di compensazione che portino, tra l’altro, al miglioramento del materiale rotabile. Andiamo ad investire su nuove strutture che danneggiano, oltretutto, il territorio quando ce ne sono moltissime in disuso ed abbandonate”.

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