Che schifo, è Terni! Discarica a cielo aperto, rifiuti situazione fuori controllo

Arriva, come sempre dettagliata, la denuncia del Movimento 5 Stelle

Arriva, come sempre dettagliata, la denuncia del Movimento 5 Stelle

Che schifo, è Terni! Discarica a cielo aperto, rifiuti situazione fuori controllo Da tempo il M5S sta ricevendo segnalazioni da parte di cittadini che denunciano lo stato di totale degrado in cui versano le isole ecologiche della città. È così che nella mattinata del 14 settembre abbiamo fatto quello che per ogni assessore all’ambiente sarebbe stato normale fare. Farsi un giro per la città per vedere con i propri occhi qual è la situazione, per avere testimonianza diretta di come sta procedendo la raccolta dei rifiuti.

La situazione è a dir poco drammatica. La maggior parte delle isole ecologiche sono delle vere e proprie discariche a cielo aperto. Nell’indifferenza totale dell’Amministrazione i cittadini ternani sono costretti a vivere in una situazione che ha del surreale. Mentre la Giunta è continuamente impegnata a ricomporre i propri pezzi, con un Sindaco che favoleggia di una città viva e vibrante, nelle strade dei nostri quartieri la situazione è al limite del rischio sanitario. Oramai si è palesata sotto gli occhi di tutti la totale inadeguatezza di chi è stato chiamato a gestire a tutti i livelli questo delicato settore.

Se da una parte qualcuno potrebbe prendersela con l’inciviltà dei cittadini, d’altra parte non si può non far notare come il servizio di raccolta porta a porta portato avanti in tutta fretta abbia evidenziato delle lacune e dei disservizi enormi fin dalle sue fasi preparatorie. Non mancheranno da parte del M5S approfondimenti, denunce e atti ispettivi per verificare le responsabilità e se ci siano i presupposti per interessare l’ambito giudiziario.

La vicenda ha dell’assurdo anche ripercorrendo le tappe storiche che ci hanno portato fino ad oggi. Il progetto per lanciare il porta a porta a Terni non nasce oggi, come qualcuno vorrebbe far credere. Correva l’anno 2009 quando il piano dei rifiuti regionale appena redatto prevedeva il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata entro il 2012 auspicando la riorganizzazione dei servizi per un “importante” orientamento a forme di raccolta a carattere domiciliare o con carattere di forte vicinanza all’utenza.

Roboanti furono le dichiarazioni dell’epoca del neo eletto Sindaco Di Girolamo in cui si dava per scontato il raggiungimento di li a poco degli obiettivi.
Il resto è storia nota, continui fallimenti, crisi, nuove promesse e ancora fallimenti all’ombra degli inceneritori che nel frattempo mai hanno smesso di funzionare. Se il reale obiettivo era quello di far odiare la raccolta differenziata ai ternani, diciamo che almeno quello di obiettivo è stato raggiunto in pieno. Una transizione lunga 7 anni e ben lontana dal suo termine.

Al cospetto, mentre a pochi giorni dall’insediamento della Giunta Raggi, si pubblicavano le foto della monnezza che invadeva Roma, a Terni siamo di fronte ad un assoluta emergenza nel quasi totale silenzio delle istituzioni e dei media. Le immagini parlano da sole. La situazione più grave l’abbiamo trovata in Via Di Vittorio dove un cumulo di rifiuti depositati dove era un tempo l’isola ecologica invadeva la carreggiata con il concreto pericolo di provocare incidenti, mentre molte macchine rallentavano per non finire sopra i cumuli ed altri che si fermavano per assistere increduli all’indegno spettacolo.

Solo a seguito della nostra richiesta di intervento alla Municipale, con toni decisamente sopra le righe i rifiuti sono stati prelevati e spostati.

(Abbiamo testimoniato la nostra presenza con un video che è possibile visualizzare a questo link)

Il resto della città non sta per nulla meglio. Abbiamo testimoniato con dei post in tempo reale pubblicati sulla pagina facebook del Movimento Cinque Stelle Terni la situazione di Borgo Rivo e Gabelletta , Borgo Bovio, Strada di Valserra, Voc. Staino, Viale Trento, Q.re Matteotti, Via Brodolini, Basilica di San Valentino, San Giovanni, Via Bartocci, Cospea, ci siamo fermati solo perchè si è esaurita la batteria del cellulare. Nel frattempo altri cittadini ci stanno inviando foto relative a strade e quartieri in cui non eravamo riusciti a testimoniare.

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