Che fine faranno i soldi di Perugia capitale italiana cultura 2015?

Ricatto sul web al consigliere Solinas, la nostra intervista
Dottor Attilio Solinas
Che fine faranno i soldi di Perugia capitale italiana cultura 2015?
Il Presidente del Gruppo del Partito Democratico a Palazzo Cesaroni, Giacomo Leonelli, ed i consiglieri Attilio Solinas (PD) e Silvano Rometti (Socialisti e Riformisti) hanno depositato nei giorni scorsi un’interrogazione alla Giunta regionale per conoscere il suo parere in merito alle scelte del Comune diPerugia che «ha abbandonato lo spirito di apertura e partecipativo con il quale le cittàdi Perugia, di Assisi ed altri comuni dell’Umbria si erano candidate a Capitale europea della cultura».
 
«Vorremmo capire – spiegano Giacomo Leonelli, Attilio Solinas e Silvano Rometti – come la Giunta valuti il comportamento del Comune di Perugia, che hadisatteso le prospettive e i progetti presentati al momento della candidatura a Capitale europea della Cultura e come intenda intervenire in merito. Reputiamo giusto, infatti, che Regione Umbria chieda di poter verificare se l’utilizzo dei fondi assegnati dal MIBACT al Comune di Perugia avvenga in coerenza con le finalità sottese agli investimenti effettuati dalla Regione stessa per finanziare la candidatura e anche al fine di coinvolgere tutti i soggetti che hanno contribuito all’elaborazione del progetto».
 
Nell’interrogazione Leonelli, Solinas e Rometti sottolineano anche che «Regione Umbria ha messo a disposizione della candidatura oltre 600 mila euro di fondi propri e circa 300 mila euro di fondi europei, per la comunicazione, le attività, i progetti, le iniziative e gli eventi al fine di sostenere le città di Perugia ed Assisi nella loro candidatura congiunta».
 
Nel   2012   la  Regione   aveva  promosso  la  costituzione  della  FondazionePerugiAssisi 2019, che ha visto la sottoscrizione di uno statuto approvato dai consigli comunali di Perugia ed Assisi e dalla Giunta regionale. Alle tre istituzioni  fondatrici  si sono aggiunti  altri  comuni umbri,  le  due Università di Perugia,  laProvincia  di Perugia, le Camere  di commercio, le Scuole di alta formazionedella  regione ed altre numerose associazioni e istituzioni culturali operanti nel territorio  regionale, che hanno conferito alla Fondazione una connotazione di forte partecipazione ed un taglio eminentemente regionale.
 
«Grazie al lavoro della Fondazione, la qualità del dossier complessivo della candidatura ha consentito alla città di Perugia – ricorda l’interrogazione – l’inserimento tra le finaliste per I’assegnazione del riconoscimento europeo, cui il Ministero dei beni e delle attività culturali  e del turismo (MIBACT) ha comunque riconosciuto il titolo di capitale italiana della cultura per il 2015 e ha erogato un milione di euro per ciascuna di esse (Matera ha ottenuto il riconoscimento di Capitale europea della cultura),  riconoscendo il consistente valore culturale e sociale in ambito cittadino dei progetti presentati».
  
«La Giunta comunale di Perugia, attuando una scelta discrezionale e non partecipata, – conclude l’interrogazione – ha ipotizzato una serie di interventi culturali completamente diversi, senza coinvolgere in alcun modo i soggetti che avevano promosso la candidatura, mentre le modalità di utilizzazione del contributo erogato dal Ministero, nonché le finalità previste, dovrebbero essere decise condividendo le scelte con tutte le entità aderenti alla Fondazione e con gli estensori del progetto risultato vincitore».

Perugia capitale italiana

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