Centro scommesse vicino scuola Perugia, Bori Bistocchi, Waguè non sa di che parla

CAMBIATO DA MESI IL REGOLAMENTO DEL COMUNE SU NOSTRA PROPOSTA

Centro scommesse vicino scuola Perugia, Bori Bistocchi, Waguè non sa di che parla

Centro scommesse vicino scuola Perugia, Bori Bistocchi, Waguè non sa di che parla
PERUGIA – Non è di oggi la notizia dell’apertura di un centro scommesse nella piazza di Porta Pesa, di fronte alla Scuola elementare Primo Ciabatti e a due passi dalla Scuola media Ugo Foscolo. Un quartiere, quello di Porta Pesa, in cui sono ubicati importanti e numerosi plessi scolastici, e che è stato protagonista di un’importante riqualificazione urbana ad opera del lavoro dell’associazione locale RiVivi Borgo Sant’Antonio, che ha restituito alla zona alle porte del centro storico valore storico-artistico e decoro urbano.

Evidente, quindi, la preoccupazione di residenti e cittadini per la presenza nel territorio di un’attività legata al gioco d’azzardo, che ha portato la cittadinanza a mobilitarsi con una manifestazione promossa da Libera Umbria contro le Mafie contro l’apertura della sala scommesse e, successivamente, con una raccolta firme consegnata nelle mani del Sindaco Romizi ormai quasi un mese fa.

Parallelamente alle proteste dei cittadini, i Consiglieri Comunali del PD Sarah Bistocchi e Tommaso Bori, i primi a sollevare la questione, hanno presentato, oltre ad un ordine del giorno specifico sul caso di Porta Pesa, anche una modifica del regolamento comunale, approvata all’unanimità da tutto il Consiglio, tesa ad equiparare le sale scommesse alle sale giochi per quanto riguarda la loro collocazione: la distanza di sicurezza prevista dalla Legge regionale 21 novembre 2014 n. 21, che stabilisce una distanza minima di 500 metri tra le sale giochi e i luoghi sensibili (in primis scuole di ogni ordine e grado), è ora applicata anche alle sale scommesse.

Il che significa che, ad oggi, con le modifiche apposte, la sala scommesse a Porta Pesa non potrebbe neanche essere aperta.

Sempre sul fronte istituzionale, anche la Regione Umbria, grazie soprattutto all’impegno del Consigliere Regionale del Partito Democratico Carla Casciari, ha redatto una proposta di modifica della Legge Regionale 21 novembre 2014 n. 21 recante “Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico”, in linea con la sensibilità e l’impegno già messi in campo dal Comune di Gualdo Tadino e ora anche da quello di Perugia, proposta che verrà discussa in Assemblea Legislativa a breve.

Tra i Comuni in prima linea nella battaglia alla ludopatia, soprattutto quella giovanile, spicca quello di Bergamo, che ha emesso un’ordinanza ad hoc diretta a regolamentare gli orari di apertura di queste strutture, prevedendo orari stringenti di apertura di sale slot e sale scommesse, mediante il rispetto di criteri quali appunto quello dell’ individuazione di orari che non penalizzino determinate tipologie di gioco (e conseguentemente di attività commerciali) a favore di altre e quello della determinazione di specifiche fasce orarie di apertura/chiusura che garantiscano la maggior efficacia possibile per il raggiungimento dell’obiettivo di rendere difficoltoso il consumo di gioco in orari tradizionalmente e culturalmente dedicati alle relazioni familiari.

Il Sindaco Romizi prenda coraggio e si faccia interprete di un sentimento di allarme diffuso in città: è necessario adottare con urgenza, come nel caso di Bergamo, un’ordinanza per limitare l’incidenza di sale slot e sale scommesse al fine di arginare un fenomeno sociale in preoccupante aumento soprattutto tra bambini e adolescenti, ordinanza già annunciata ma ad oggi ancora non pervenuta.

Dopo mesi di lavoro incessante e di collaborazione proficua con residenti, commercianti, e cittadini, appaiono davvero risibili le dichiarazioni dell’Assessore Waguè, che dimostra di non aver minimamente compreso la questione né da un punto di vista giuridico né da un punto di vista politico.

Da novembre ad oggi l’unico contributo dell’Assessore Waguè è stato quello di scrivere una lettera alla Presidente dell’Assemblea Legislativa Regionale Donatella Porzi, incerta nell’approccio ed inconsistente nei contenuti, che infatti è caduta subito nell’oblio.

Che Waguè si informi, studi seriamente le questioni e, se vuole dare un proprio contributo, solleciti il suo Sindaco ad emettere l’ordinanza che tutta la città si aspetta: per noi l’unica vera scommessa sono alunni e studenti.

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