Catiuscia Marini sulla morte di Carlo Angeletti

Ci mancherà molto la sua inesauribile e travolgente passione per la cultura, per l'impegno civico

«La mia Bruxelles», Catiuscia Marini così su Facebook

Catiuscia Marini sulla morte di Carlo Angeletti

Carlo Angeletti è stato un grande protagonista della vita culturale che da Assisi sapeva guardare oltre i confini della sua città e dell’Umbria. Uomo vivace, intelligente, dallo straordinario senso civico, sapeva appassionare e trasmettere a chi gli era vicino il suo entusiasmo per ogni cosa che faceva.

Ho appreso con profonda tristezza la notizia della sua morte. Esprimo, dunque, il mio personale cordoglio e quello di tutta la giunta regionale, e sono vicina alla sua famiglia, a sua moglie ed ai suoi figli, ma anche alla comunità di Assisi che in Carlo Angeletti ha sempre visto un simbolo ed un interprete genuino e profondo della propria identità.

Ho conosciuto personalmente Carlo ed ho avuto modo di incontrarlo spesso. In ogni occasione mi ha sempre trasmesso molta simpatia, rapportandosi a me con un non comune rispetto.

Ci mancherà molto la sua inesauribile e travolgente passione per la cultura, per l’impegno civico, per la voglia di promuovere le eccellenze enogastronomiche della sua terra e della sua città.

Ci conforta il pensiero che la sua famiglia, forte dell’insegnamento e della testimonianza di vita di Carlo, saprà certamente valorizzare e proseguire le tante sue iniziative, a partire dalla bellissima esperienza del Teatrino degli instabili.

Carlo Angeletti

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*