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Catiuscia Marini, “positiva ripresa del dialogo con governo”

Catiuscia Marini

catiuscia-marini(umbriajournal.com) ROMA – “E’ stato un incontro positivo, anche se interlocutorio, innanzitutto perché segna la ripresa del dialogo e della cooperazione istituzionale tra il Governo nazionale e le Regioni che negli anni trascorsi si era praticamente interrotto. E non certo per volontà delle Regioni”: è quanto dichiara la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in seguito all’incontro che si svolto stamani a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio, Enrico Letta, e durante il quale “sono state affrontare questioni rilevanti che interessano da vicino ogni singolo cittadino, come le imprese del nostro Paese – ha riferito la presidente – Mi auguro che al più presto si possa passare ad un confronto che vada più a fondo delle singole questioni e si possano individuare risposte e proposte concrete. In ogni caso, ripeto, va salutata con soddisfazione la ripresa del confronto e del dialogo istituzionale tra Regioni e Governo, in uno spirito di leale collaborazione, anche perché il presupposto di una buona azione di governo nell’interesse generale del Paese e proprio la collaborazione”.
“La prima delle questioni che abbiamo posto al Governo – ha proseguito – è stata quella relativa alla sanità ed al Fondo sanitario nazionale che, quest’anno per la prima volta dopo 35 anni, porta il segno negativo rispetto all’anno precedente. Ebbene, occorre da subito avviare un confronto sulla dotazione finanziaria del Fondo in considerazione del fatto che non solo è stato diminuito, ma resta sempre inferiore al fabbisogno. Ed abbiamo anche chiesto l’accelerazione dello sblocco dei fondi per l’edilizia sanitaria, soprattutto in presenza di accordo di programma già sottoscritti tra Governo e Regioni, come nel nostro caso. Per l’Umbria – precisa la presidente Marini – ciò consentirebbe, ad esempio, l’avvio dei lavori di costruzione dell’ospedale unico di Narni ed Amelia, e altri interventi negli ospedali di Città della Pieve e Castiglione del Lago”.
“Un altro tema che abbiamo posto con particolare forza è quello della necessità di istituire un unico Fondo per le politiche sociali, superando una frammentarietà e parcellizzazione dei finanziamenti che rischierebbe di rendere inefficaci le politiche regionali di Welfare. Inoltre, un Fondo unico offrirebbe quelle certezze indispensabili per un’utile programmazione regionale e per l’insieme degli enti territoriali che gestiscono direttamente le politiche sociali”.

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