Catiuscia Marini: “La mia Regione è stata amica e alleata dei Comuni e lo sarà ancora”

“La mia Regione è stata amica e alleata dei Comuni e lo sarà ancora”. Queste le parole di Catiuscia Marini all’incontro a San Venanzo (Tr) per la prentazione della campagna elettorale. La candidata di centrosinistra alla presindenza della Regione ha risposto al sindaco Marsilio Marinelli, che ha costenuto come “i piccoli Comuni riescono a sopravvivere anche perché hanno vicino una Regione amica che li supporta”, annunciando una campagna elettorale “tra la gente e le imprese, sia al fianco delle criticità ma anche in visita alle realtà che hanno potenzialità di crescita e sviluppo”. All’incontro ha partecipato anche Francesca Valentini, della segreteria del Partito democratico di San Venanzo.

“Faremo una campagna elettorale parlando molto di Umbria, di quello che abbiamo fatto e soprattutto di quello che vogliamo fare”, ha detto la presidente della Regione uscente, ricordando il percorso istituzionale affrontato nel “coraggio nell’affrontare importanti riforme, nel cambiare modello con la consapevolezza che con la crisi niente sarebbe stato come prima”.

La “dieta” della macchina istituzionale ha comportato “un significativo riordino dell’assetto amministrativo, la riduzione del numero di agenzie, aziende sanitarie e la gestione centralizzata del 70% degli acquisti per la sanità, che ha significato recuperare efficienza e risorse finanziarie. Nel bilancio della Regione, inoltre, adesso ci sono 15 milioni di euro in meno di costi. Sulla sanità la capacità di gestione e di governance ha liberato risorse importanti e abbiamo potutto mantenere la rete dei serivizi fondamentali senza agire sulla leva tributaria”.

Un taglio della spesa che “non ha intaccato i servizi essenziali, come l’assistena, il diritto allo studio, il trasporto pubblico la cui difesa significa preservare la qualità della vita e la coesione sociale”. “Per tornare a dare lavoro abbiamo bisogno di imprese competitive e per le politiche allo sviluppo abbiamo programmato risorse pari 1,5 miliardi di euro per sette anni”, ha continuato Marini. “A supporto dell’economia – ha proseguito – continueremo ad agire sui punti di forza del nostro sistema, sostenendo l’export, rafforzando la dimensione d’impresa, accompagnando gli investimenti sul versante dell’innovazione”. “Sulle energie rinnovabili – ha detto inoltre la candidata presidente – siamo passati dalla 15esima regione in Italia all’ottava, dandoci regole che preservino il paesaggio, che è una componente fondamentale del nostro sistema economico”.

INCONTRO CON 150 cittadini, imprenditori e professionisti Ieri, 22 aprile, la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha incontrato al ristorante “Le Cerquelle” di Papiano (Marsciano) 150 tra cittadini, imprenditori e professionisti, in un evento organizzato dall’azienda Tetra egineering, impegnata sul fronte delle energie rinnovabili. Erano presenti Mauro Calzola, presidente del consiglio di amministrazione della Tetra egineering e i candidati consiglieri del Partito democratico Ramona Furiani e Gianfranco Chiacchieroni. “Ci siamo occupati di 250 crisi aziendali solo nei tavoli regionali e 25 al tavolo del Ministero e abbiamo assistito 71mila umbri con cassa integrazione, mobilità e formazione”, ha ricordato Catiuscia Marini, ripercorrendo i cinque anni di governo, segnato da un’intensa attività di supporto all’economia regionale. “Una regione – ha detto Marini – va messa in relazione con politiche nazionali ed europee e mentre un pezzo di Italia ha restituito all’Ue alcuni miliardi di euro che erano destinati alle imprese, noi abbiamo speso bene i fondi europei”. “Abbiamo eseguito – ha aggiunto Catiuscia Marini – un’attività consistente di semplificazione della normativa regionale, di razionalizzazione degli Enti e della macchina regionale. Guardiamo alle potenzialità dell’Umbria, delle medie imprese che hanno innovato, affrontato i mercati esteri, aumentato fatturati e gli occupati”.

1 Commento su Catiuscia Marini: “La mia Regione è stata amica e alleata dei Comuni e lo sarà ancora”

  1. Sinceramente mi risulta piuttosto difficile comprendere come sia possibile “dichiarare”, “tutelare” e, di conseguenza “sostenere” la vicinanza ed il supporto ai comuni umbri (in maggioranza di piccole dimensioni) quando un anno fa la regione stessa si è fatta promotrice e sostenitrice con ogni forza e mezzo della fusione dei 5 comuni dell’Alto Orvietano. Una fusione che sarebbe dovuta essere un “progetto pilota” per altre iniziative simili in giro per l’Umbria nell’ambito di una vasta riforma amministrativo-istituzionale della regione Umbria. Che si sia ravveduta in questi 365 giorni?

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