Catiuscia Marini: grazie alla sanità umbra, esercito di pace

“Grazie a questo straordinario esercito di pace che opera in Umbria”. Catiuscia Marini ha definito così gli 11 mila operatori del settore sanitario regionale, nel ringraziare gli oltre 600 intervenuti al ristorante “La locanda dei golosi” a Pieve Pagliaccia (Perugia) tra medici, infermieri e amministrativi del comparto sanità. Un mondo professionale di cui Marini ha detto di sentirsi parte (nella seconda fase del mandato da presidente della Regione Umbria ha dovuto, infatti, raccogliere la delega alla Sanità): “Ho cercato di imparare da voi per poi farmi valere nei tavoli nazionali”. “Se i cittadini hanno un giudizio più che positivo dei servizi sanitari in Umbria è perché ci siete voi come frontiera dell’organizzazione e della qualità dell’assistenza. Grazie anche per non aver fatto vergognare l’Umbria a causa di disservizi del sistema”, ha continuato la presidente della Regione Umbria e candidata del centrosinistra ad un secondo mandato, in un discorso carico di emozione pronunciato all’incontro con gli operatori della sanità. “La qualità – ha continuato – è stata frutto di un lavoro di squadra. Di tanti fattori, come la vostra professionalità e attaccamento al lavoro. E anche quando mi avete presentato problemi e difficoltà avete sempre dimostrato profondo e convinto attaccamento al sistema sanitario, oltre alla volontà di renderlo migliore e sempre più aderente ai bisogni dei nostri cittadini”. Una collaborazione che Marini ha espresso la volontà di ampliare “allargando la partecipazione nelle scelte strategiche”. Alla conclusione di un mandato iniziato con la preoccupazione di riuscire a fornire un servizio adeguato, nonostante la crisi e i tagli del Governo, il bilancio è quello di un sistema sanitario che nella gestione è al massimo livello nazionale. “La gestione sana ci ha permesso di investire in ricerca, innovare il sistema sanitario, dotarlo di nuove tecnologie, ripensare la rete ospedaliera. Oggi – ha detto Catiuscia Marini – i nostri cittadini hanno a disposizione tra le strutture più moderne ed efficienti del paese, senza essere gravati, come accade in altre regioni, di una tassazione aggiuntiva causata da inefficienze del sistema sanitario”.

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