Catiuscia Marini da Confagricoltura: agricoltura centrale per economia, paesaggio e turismo

catiuscia marini-
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PERUGIA – “Per la centralità che l’impresa agricola e agroalimentare hanno sulla capacità di produzione di reddito di questa regione, sulla possibilita di lavoro, sulle potenzialità di rafforzamento delle imprese, dobbiamo continuare decisamente una strada che aiuti ad accrescere la competitività delle imprese agricole e agroalimetari, ne rafforzi la capacità di export, le metta nelle migliori condizioni di utilizzare la dotazione finanziaria del nuovo Programma di sviluppo rurale (Psr), sia per quanto riguarda la capacità di investimenti, innovazione e ricerca, ma anche di rafforzamento della promozione della qualità dei prodotti realizzati. Questo significa anche penetrare meglio nei mercati, in particolare in quelli stranieri”. Sono le parole di Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, candidata ad un secondo mandato per la coalizione di centrosinistra, a margine dell’incontro “Legislatura regionale 2015-2020”, organizzato da Confagricoltura Umbria. All’iniziativa, al Park hotel di Ponte San Giovanni (Perugia), sono intervenuti il presidente regionale dell’associazione di categoria, Marco Caprai, e gli imprenditori del settore, su una piattaforma relativa alle priorità del sistema agricolo umbro. “È importante – ha continuato Catiuscia Marini in tema di risorse europee – avere ottenuto una dotazione finanziaria più consistente del precedente settennato, con un impegno più diretto della Giunta regionale, che ha riservato una quota di cofinanziamento importante del bilancio. Il risultato è una dotazione di 900 milioni di euro, che di fatto opereranno nei prossimi cinque anni, a vantaggio della competitività delle imprese e della creazione di lavoro”. “L’agricoltura – ha concluso la presidente Marini – è capacità di produzione di prodotti e beni di qualità anche dell’industria agroalimentare che si sviluppa sul territorio. E al contempo è tutela dell’abiente rurale e del paesaggio, della manutenzione del territorio rispetto al dissesto idrogeologico, ma anche salvaguardia del paesaggio che è valore aggiunto per sostenere altri settori economici e produttivi della regione. Quindi il paesaggio è un valore in sé, ma anche un valore economico per il turismo e per il rafforzamento di quell’indotto che vi è connesso. L’agricoltura ha anche trasformato il paesaggio in questi ultimi anni. Un esempio è la viticoltura, che ha dato un contributo a rafforzare quella qualità e quel valore del paesaggio, che sono tanto di carattere ambientale quanto economico e produttivo”.

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