Catiuscia Marini alla rassegna stampa di Rai News 24

da Antioco Fois
PERUGIA – Catiuscia Marini, candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Umbria, ospite della rassegna stampa mattutina di Rai News 24. Immigrazione, legge elettorale, riforma costituzionale i temi che oggi occupano le prime pagine dei principali giornali nazionali. La notizia della strage sul gommone carico di migranti nel Canale di Sicilia sottolinea “una tragedia nella tragedia”. “Quella del Mediterraneo – ha detto Marini – che oramai si ripete ogni giorno e non si può dire che abbia il carattere temporaneo di un’emergenza, ma una modalità quotidiana che richiede misure ordinarie di intervento”. In merito a un tragedia di persone uccise perché cristiane, perché non pregavano lo stesso dio “l’Europa si deve porre un tema non solo di ordine pubblico e intervento umanitario, ma chiedersi come i valori del nostro continente siano presenti in quei Paesi in cui il terrorismo sta diventando cultura dominante che penetra nella societa civile”. “Di fronte alla tragedia, alla preoccupazione profonda dell’odio e del terrorismo serve una risposta di razionalità”, ha commentato la candidata a presidente della Regione sul tema della paura che il terorismo entri in Italia attraverso i flussi migratori.

“E l’azione razionale – ha continuato – è interrogarci su cosa stia accadendo in questi Stati e nel Continente africano. Stati che si stanno sgretolando, dove sono venuti a mancare gli interlocutori istituzionali”. Un tema che tocca da vicino anche le Regioni: “Non si può lasciare a soli sindaci e alle Regioni la gestione dell’emergenza pensando sia solo di carattere umanitario”. L’Italia, anche a fronte di risorse insufficienti messe a disposizione dall’Europa, si trova così sola in prima linea. “C’è bisogno di un’azione più politica e strategica su come l’Europa si pone coi Paesi del Medioriente e del Continente africano, fino a un’azione piu decisa in Libia.

In proposito comprendo il tema dell’incontro di Renzi negli Stati Uniti”. Necessità di un impegno dell’Europa che diventa ancora più centrale se si pensa che “chi sbarca nelle nostre coste vuole accedere ai Paesi dell’Ue, quindi non solo nelle città italiane”.

In tema di accoglienza “l’Umbria ha dato sempre la sua collaborazione anche quando al Viminale c’era un ministro leghista. Con serietà, responsabilità e una linea precisa: no ai grandi centri e alle tendopoli, ma con il metodo di chi è abituato a gestire l’accoglienza umanitaria, in collaborazione con soggetti come la Caritas. In un’azione distinta da grande attenzione, sia sanitaria che sul versante dell’ordine pubblico. A significare che per la gestione del fenomeno è necessaria una rete di intervento”. Sono 1.400 i migranti accolti in Umbria a fronte, ad esempio, della Lombardia che ne ha ospitato poco più di 6mila.

“Se le proporzioni fossero le stesse in Lombardia sarebbero 14mila”. Nei titoli nazionali anche il dibattito sulla legge elettorale. “Non si può dire che il Pd non abbia discusso sia di legge elettorale che di riforma costituzionale. I gruppi parlamentari hanno avuto più momenti di approfondimento della proposta di legge. Vorrei, guardandola anche dal versante della Regione, che il mio partito discutesse più animatamente anche temi sociali ed economici.

La legge elettorale segna il carattere di una la democrazia, ma a volte questa tensione sembra più strumentale del dibattito interno che non rivolta a dare una soluzione al Paese”. Nessuna minaccia, invece, a sinistra del Partito democratico: “Più che altro mi preoccuperei se il Pd andasse a perdere quel proprio carattere riformista”. E sulla riforma del Senato – per il superamento del bicameralismo perfetto – se questo dovesse essere pensato come una Camera di rappresentanza, la candidata presidente ha considerato come sia legittimo che in questa trovino posto rappresentanti delle Regioni e delle Autonomie locali. In caso l’Assemblea di Palazzo Madama rimanesse di carattere elettivo le competenze dovrebbero essere ripensate.

1 Commento su Catiuscia Marini alla rassegna stampa di Rai News 24

  1. Ma io ho chiesto aiuto anche alla presidente della regione alla Marini ma e sorda e muta in un emergenza come la nostra nessuno ci aiuta o ci sta aiutando e siamo umbri e perugini

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