A Castiglione un bilancio “complicato” ma servizi garantiti senza aumenti

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Il lungolago castiglionese
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«Il bilancio più difficile degli ultimi decenni, forse il più difficile e sofferto nella storia del nostro Comune». Il sindaco di Castiglione del Lago Sergio Batino commenta così la difficile redazione del Bilancio di Previsione 2014, che verrà presentato dalla Giunta per l’approvazione in Consiglio comunale nei prossimi giorni. «Non ci sono segni di cambiamento o discontinuità da parte del Governo: si prosegue con le stesse politiche di tagli agli enti locali intraprese negli ultimi anni e si scarica, quindi, sempre più sui territori il peso della grave crisi finanziaria dello Stato. Nonostante questo, stiamo mantenendo inalterati tutti i servizi e immutate le tariffe dei servizi stessi. Corrisponde al vero che le aliquote del nostro Comune sono più alte rispetto a quelli confinanti, ma sono allo stesso livello di comuni analoghi al nostro per abitanti, superficie, quantità e qualità dei servizi erogati, come ad esempio Corciano e Perugia: noi abbiamo un territorio di circa 205 kmq., tante frazioni e, quindi, maggiori costi nei trasporti scolastici, nelle manutenzioni e maggiori costi energetici rispetto a realtà a noi vicine». Il sindaco Batino evidenzia, poi, i considerevoli tagli ai costi della politica attuati, con il dimezzamento dei compensi degli assessori e del presidente del consiglio comunale, che serviranno alla costituzione di un Fondo per lo sviluppo della nuova imprenditoria (per il quale è in fase di redazione il regolamento di accesso), ad aumentare la dotazione del Fondo di solidarietà per le famiglie in difficoltà e per un Fondo specifico per le famiglie che abbiano problemi a pagare le tasse comunali: in previsione anche un nuovo Fondo per le imprese in difficoltà. Il taglio ammonta ad euro 25.000 per l’anno 2014 e a regime, a partire dall’esercizio 2015, si attesterà a circa 60.000 euro all’anno.

Dello stesso tono le considerazioni di Mariella Spadoni, neo assessore al Bilancio, Finanze e Tributi: «L’Italia da anni è il Paese in cui a metà di un esercizio finanziario il Governo comunica ai comuni l’ammontare dei trasferimenti non per quell’esercizio, il che già costituirebbe un problema, ma per quello precedente, modificando gli equilibri di bilanci già chiusi con tagli imprevisti e incomprensibili ai più. Questa situazione provoca provvisorietà, incertezza e incapacità di compiere scelte vere e durature. Le competenze e i ruoli si sovrappongono, l’eccessiva produzione normativa, che tenta costantemente di organizzare e semplificare, riesce inevitabilmente e costantemente a complicare, costringendo le amministrazioni locali ad adempimenti burocratici inutili. L’impossibilità di procedere con una programmazione vera gioca a favore di quella parte della classe politica che preferisce il rinvio alla decisione, che non ha il coraggio politico di decidere, di fare scelte, di prendersi responsabilità vere. In buona sostanza, dei veri indecisi a tutto. Scegliere significa, invece, abbandonare tutte le possibili alternative, smettere di accontentare tutti. Con questo bilancio l’amministrazione comunale di Castiglione del Lago ha tentato, comunque, di compiere delle scelte nelle modalità di gestione delle risorse pubbliche all’interno dei risicati margini di azione consentiti dalle normative nazionali». L’amministrazione rivendica, poi, il mantenimento della stessa pressione fiscale sui cittadini rispetto all’esercizio 2012 (quindi per il terzo esercizio consecutivo), garantendo, oltre al pareggio di bilancio, il mantenimento totale dei servizi esistenti rivolti a famiglie e imprese senza alcun aggravio di costo. Il tutto, peraltro, a fronte di una drastica riduzione delle entrate derivanti dagli oneri di urbanizzazione, ormai inferiori di circa un milione di euro all’anno rispetto al 2009.

«Abbiamo programmato importanti attività nel settore della promozione e a sostegno dello sviluppo del territorio – sottolinea Mariella Spadoni – impegnando cospicue risorse di bilancio e attivando forme di cofinanziamento pubblico e privato. Sosteniamo poi il tessuto sociale attraverso il mantenimento di diverse strutture sportive e contribuiamo in modo significativo all’esistenza delle molte associazioni sportive e culturali operanti nel territorio. Finanziamo progetti speciali per le scuole del territorio, con fornitura gratuita di libri di testo, contributi per indigenti, comprese riduzioni di tariffe per i servizi scolastici e asilo nido, trasporto scolastico per studenti portatori di handicap che frequentano istituti di istruzione superiore fuori comune, contributi per associazioni del volontariato sociale e gestione dei servizi socio-assistenziali attraverso la gestione associata con altri comuni.

Interveniamo erogando contributi a tutti le scuole a sostegno delle ordinarie attività didattiche e per l’ampliamento dell’offerta formativa. Il Comune di Castiglione del Lago opera da anni una costante riduzione delle spese di personale, ma rigetta l’idea di tagliare i servizi a famiglie e imprese rinunciando al minimo consentito di programmazione e sostegno allo sviluppo del territorio. E’ assurdo, infatti, che le amministrazioni comunali siano state, attraverso scelte fatte da parte del governo centrale, confinate ad essere meri strumenti di riscossione delle entrate invece di essere messe nelle condizioni di svolgere l’importante funzione di motore e propulsore dello sviluppo del territorio su cui insistono. L’immobilismo del governo centrale in materia di finanza locale e soprattutto rispetto al Patto di Stabilità è ormai inaccettabile. Come pretendere da parte del Comune aiuti e sostegno alle imprese quando da parte del Governo non c’è nessuna apertura ma solo interventi repressivi e bloccanti verso gli enti locali che devono garantire sostegno a tutto il tessuto sociale del proprio territorio?».

Il lavoro approntato per il Bilancio 2014 è solo l’inizio di un’importante attività di revisione della spesa che l’amministrazione sta già approntando per il Bilancio 2015. Dal 1° ottobre partiranno importanti azioni di informazione, concertazione e consultazione con i cittadini e con tutte le parti sociali che animano il territorio comunale per arrivare alla stesura e redazione di un Bilancio 2015 il più possibile condiviso e partecipato. «L’amministrazione – conclude Spadoni – è cosciente di tutte le difficoltà economiche dei cittadini e delle imprese, dei lavoratori dipendenti e degli autonomi, ma è necessario che la comunità tutta abbia il coraggio di condividere i tagli da fare nelle spese in modo coraggioso e senza lasciare spazi a strumentalizzazioni. Ogni contributo dovrà essere scevro da critiche sterili e squisitamente propositivo, con l’intenzione di creare o ricreare il senso di comunità e condivisione nel nostro paese, che merita un’identità sociale vera e lontana da polemiche improduttive, quando non proprio dannose per il nostro territorio ».

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