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Castelluccio di Norcia, Paparelli risponde a Liberati, non è vero quello che scrive

Stando dunque a quello che dice Liberati, l'assessore Paparelli ci tiene a sottolineare che nulla è stato fatto senza aver sentito gli attori principali

Castelluccio di Norcia, Paparelli risponde a Liberati, non è vero quello che scrive

Castelluccio di Norcia, Paparelli risponde a Liberati, non è vero quello che scrive

PERUGIA – «Le cose che scrive il consigliere del M5s, Andrea Liberati, non sono vere». Con queste parole l’assessore alla regione Umbria, Fabio Paparelli, risponde alla nota scritta dal consigliere pentastellato.

Questo quanto scrive Liberati: «La politica rilancia il progetto di un transitorio villaggio-deltaplano a firma del prof. Francesco Cellini. Tali strutture, fortemente volute da Governo, Giunta Marini e Gruppo Nestlé, dovrebbero teoricamente ospitare gli ambienti commerciali e produttivi di Castelluccio di Norcia, danneggiati dal sisma quasi un anno fa. Peccato che se ne sappia poco o nulla; andando on line si scoprirebbe che le informazioni che non ci sono, se si eccettua un video di 16 secondi sul sito della Nestlé e un altro di 1’22” per l’intervista a Cellini».

L’assessore Paparelli interviene dicendo: «Non è vero che non c’è stata partecipazione, io ho fatto 10 riunioni con gli abitanti di Castelluccio ricevendo sempre apprezzamenti dall’intera popolazione».

Sempre Liberati: «Poiché la fase dell’emergenza ha rivelato finora grandissime falle – e di ricostruzione nemmeno a parlarne – sarebbe bene che la Regione Umbria costruisca e largamente condivida simili progetti. Inoltre, vista la vocazione internazionale di Castelluccio, bisogna coinvolgere cittadini, istituzioni, associazioni e urbanisti. Quindi, subito dopo, si agisca, anzitutto per far ripartire la vita economica dei produttori locali».

«Ogni progetto di delocalizzazione che riguarda le attività produttive e commerciali – tuona Paparelli –  è stato seguito passo passo in tutte le sue fasi con le associazioni e soprattutto con i residenti e i commercianti che devono utilizzare quelle strutture. Su Castelluccio per quanto riguarda la delocalizzazione su bar e ristoranti abbiamo fatto una decina di riunioni con tutti gli abitanti con il quale abbiamo condiviso con loro, con il parco, con la pro loco, con la comunanza agraria, abbiamo condiviso ogni face progettuale e ogni passaggio, ricevendo apprezzamenti». Stando dunque a quello che dice Liberati, l’assessore Paparelli ci tiene a sottolineare che nulla è stato fatto senza aver sentito gli attori principali.

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