Caso Joan, Bucaioni, Omphalos, sindaco e assessore dicono falsità

Ci sono sentenze della Corte di Cassazione che, secondo Bucaioni, potevano essere applicate

Caso Joan, Bucaioni, Omphalos, sindaco e assessore dicono falsità

Caso Joan, Bucaioni, Omphalos, sindaco e assessore dicono falsità

«La situazione rimane molto grave e il bambino rimane in Spagna ancora senza documenti, senza identità non può viaggiare è in grosse difficoltà per iscriversi all’asilo e avere avere l’assistenza sanitaria quindi la situazione rimane grave». Sono le parole di Stefano Bucaioni, presidente di Omphalos, che questa mattina, insieme a Consiglieri del Pd e del Movimento 5 Stelle del Comune di Perugia, per stigmatizzare il comportamento del sindaco Andrea Romizi.

«Noi riteniamo – dice – che una risposta di cinque minuti quella che arrivata ieri in consiglio comunale sia totalmente insufficiente. Sia l’assessore sia il sindaco hanno detto delle falsità falsità, in quanto le sentenze della Cassazione (che ci sono ndr) dicono esattamente e trattano lo stesso caso. lo stesso caso – rafforxa – che si è  presentato qui a Perugia».

Sentenze che, secondo il presidente di Omphalos, potevano essere applicate. Secondo Bucaioni (e anche l’ufficio legale di Omphanlos) «dicono che i comuni devono trascrivere integralmente l’atto indicando sia la madre A che la madre B perché è un atto correttamente formato all’estero e quindi è giusto che venga trascritto».

Stefano Bucaioni riferisce che che in “tanti comuni è successo esattamente la stessa cosa quindi arrampicarsi sugli specchi e tirare in ballo pareri della Prefettura non richiesti ci sembra assolutamente assurdo”.

«Ma noi intanto – afferma – siamo qui per ribadire quella che è la realtà dei fatti. Ci sono le consigliere di opposizione del Partito Democratico del Movimento 5 Stelle che hanno presentato le interrogazioni e anche una diffida al sindaco ad agire in autotutela noi continueremo a sostenere le due mamme del piccolo Joan, lo faremo anche politicamente in consiglio, sostenendo le azioni che le opposizioni decideranno di intraprendere».

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