Caso Gesenu, Pd Perugia: “Ora risposte tempestive su politica industriale e ambientale”

Caso Gesenu, Pd Perugia: “Ora risposte tempestive su politica industriale e ambientale"

Caso Gesenu, Pd Perugia: “Ora risposte tempestive su politica industriale e ambientale”

“Salutiamo con soddisfazione la nomina e auguriamo buon lavoro al nuovo AD di Gesenu, Dante De Paolis, capace e stimato dirigente che ha già dato ottima prova di competenza e professionalità alla guida del settore finanziario del Comune di Perugia da metà 2007 sino a metà 2014, dove era stato chiamato e poi confermato dagli ex Sindaci Locchi e Boccali”. Così, in una nota, segreteria comunale e gruppo consiliare del Pd di Perugia.

“Sarebbe tuttavia un grave errore – continua la nota – considerare così archiviate le recenti vicende della Gesenu, o peggio relegarle a caso giudiziario da delegare alla opportuna e meritoria attività della Procura della Repubblica e della Prefettura: fermo restando il doveroso accertamento delle eventuali responsabilità individuali, non è accettabile che venga offuscata l’immagine di una società solida che per decenni ha svolto il servizio di gestione dei rifiuti con efficacia ed efficienza sul nostro territorio e anche fuori regione, grazie al serio lavoro e alla professionalità di centinaia di dipendenti che ogni giorno si impegnano per rendere più pulite le nostre città.

Fermarsi ad ovvie e condivisibili constatazioni su legalità, trasparenza e antimafia, facendone strumenti di battaglia politica da parte di chi oggi governa la città, appare riduttivo prima che strumentale, trattandosi di precondizioni che ogni amministratore pubblico dovrebbe avere nel proprio dna.

Oltre a ristabilire la legalità, le principali priorità in questa fase possono riassumersi nei seguenti punti:

  1. a) garantire la continuità del servizio e i livelli occupazionali, insieme alla piena titolarità del servizio in capo agli enti locali; b) respingere con forza e con i fatti l’errata, quanto ingenerosa nei confronti dei lavoratori,  equazione “Gesenu uguale Mafia”; c) proteggere con azioni mirate il patrimonio e il valore della partecipazione azionaria del Comune di Perugia in Gesenu; d) progettare una politica ambientale che abbia il coraggio di andare oltre l’esistente e riesca ad immaginare l’Umbria che vogliamo per le future generazioni; e) tutelare l’ambiente anche quando questo significa erodere gli utili; f) attivare senza ulteriori rinvii e con ancora più convinzione l’Auri, coordinando la programmazione regionale con la pianificazione gestionale ed aziendale; f) accelerare l’integrazione gestionale e il superamento della frammentazione con l’obiettivo di un gestore unico regionale che possa abbattere i costi e con essi le tariffe.

Auspichiamo inoltre, una rigorosa ridefinizione del core business aziendale, focalizzandolo sul Centro Italia e prioritariamente sull’Umbria, concentrandosi sulle attività innovative a maggior valore aggiunto e proseguendo la già avviata riorganizzazione e riduzione dei costi. Il tutto tenendo fermi gli standard di qualità, proseguendo con convinzione nel percorso di sviluppo della raccolta differenziata (a cui deve seguire un adeguato recupero), oltre a destinare risorse al fondo di solidarietà per le utenze svantaggiate, dimostrando così attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale.

Che organizzazione si intende dare al servizio pubblico di gestione dei rifiuti, quale modello gestionale e di governance societaria si vuole portare avanti, quale politica industriale e ambientale si intende condurre in materia di servizio pubblico di igiene ambientale e per la chiusura del ciclo dei rifiuti nei prossimi anni?

Si tratta di priorità e sfide ambiziose per un virtuoso sviluppo locale, che non possono essere eluse e impongono un salto di qualità e un dibattito pubblico (richiesti anche dalla Riforma Madia), volti a ripensare a fondo la partnershipindustriale, pretendendo dal socio privato rigore, affidabilità, investimenti trasparenti e capacità manageriale. Ma soprattutto, impongono risposte chiare e tempestive da parte del Comune di Perugia, socio pubblico di riferimento che ha l’onere di guidare percorsi di integrazione, efficientamento e di sostenibilità ambientale su scala regionale ed oltre, mutuando le esperienze migliori sul territorio.

Il rischio, sotto gli occhi di tutti, è che silenzi tattici o rinvii di comodo da parte dell’attuale maggioranza possano soltanto indebolire la società, la città di Perugia e i territori limitrofi.

“Avendo a cuore il bene della società – concludono i democratici di Perugia – della crescita economica del territorio e degli interessi dei cittadini/utenti, la cui miglior tutela passa per una società di gestione solida, efficiente ed efficace, il Pd di Perugia, con spirito costruttivo e propositivo, vigilerà senza strumentalizzazioni ma anche senza sconti affinché le strategie industriali e gli investimenti in un servizio essenziale come questo siano mirati alle effettive necessità e non siano sempre i soliti noti (utenti, famiglie, lavoratori ed imprese) a pagare il conto”.

Caso Gesenu

1 Commento su Caso Gesenu, Pd Perugia: “Ora risposte tempestive su politica industriale e ambientale”

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*