Caso Coop, Ciprini M5s, Governo intervenga con efficaci misure legislative

Tra i casi eclatanti, quello riguardante l'azienda Eskigel di Terni che ha affidato a una cooperativa l'organizzazione della manodopera

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Caso Coop, Ciprini M5s, Governo intervenga con efficaci misure legislative

Da troppo tempo le cooperative presenti sul territorio nazionale hanno perso l’originario spirito di solidarietà e mutualità che le dovrebbe caratterizzare. Oggi più che mai, questo criterio appare piegato alla logica del mercato, con la conseguente proliferazione di fenomeni di sfruttamento del lavoro.

In particolar modo, sta sempre più dilagando il sistema delle false cooperative, che arrecano danno sul mercato, offrendosi a prezzi più bassi rispetto a quelle che agiscono correttamente: pagano meno i lavoratori, non adottano le misure di sicurezza nei posti di lavoro, spesso eludono il fisco e, inoltre, i controlli su di esse sono rarissimi e le sanzioni insufficienti.

Una serie di problematiche che hanno mosso la capogruppo in Commissione lavoro, Tiziana Ciprini, a presentare un’interpellanza urgente al Ministero del lavoro, che verrà discussa questo venerdì in Parlamento (http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/08369&ramo=CAMERA&leg=17).

“A distanza di molti anni dagli ultimi provvedimenti legislativi in materia – sottolinea la parlamentare del M5S – chiediamo quali iniziative, di tipo normativo, intenda adottare il Governo al fine di tutelare i lavoratori del settore e attuare una reale politica nazionale di contrasto agli abusi derivanti dall’uso distorto delle ‘esternalizzazioni’ aziendali.

Tra i casi eclatanti, quello riguardante l’azienda Eskigel di Terni che ha affidato a una cooperativa l’organizzazione della manodopera, con l’effetto di indebolire il trattamento normativo e retributivo dei dipendenti.

Nota da tempo la commistione tra politica e sistema cooperativistico, che in Umbria trova il suo elemento simbolico nella presidente della regione Umbria, Catiuscia Marini, assunta come direttore di Legacoop nel 2007 dopo aver fatto il sindaco di Todi e la dirigente dell’Anci, prima di essere eletta al Parlamento europeo e attualmente in aspettativa da Legacoop.

E’ evidente che questa permeabilità delle classi dirigenti tra due ambiti che dovrebbero rimanere separati, rappresenta una questione di parzialità assai rilevante, poiché tale legame può dar vita a fenomeni di ‘conflitto d’interessi’ con dirigenti e management di consorzi che hanno ricoperto o ricoprono tuttora incarichi istituzionali. Il Governo – conclude Ciprini – deve effettuare controlli mirati, affinché l’assegnazione di servizi o appalti con gli enti pubblici risponda a requisiti di trasparenza e piena tutela dell’interesse pubblico”.

Caso Coop

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