Casciari su scuola: “Deve essere aperta, vicina ed accessibile”

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“La scuola è un centro nevralgico della vita di una comunità e tale deve restare, soprattutto nei piccoli centri”. È quanto affermato da Carla Casciari, vice presidente della Giunta regionale uscente e candidata al Consiglio Regionale dell’Umbria per il Partito Democratico, nel corso delle sue visite nelle scuole e nelle comunità di Fratta Todina e San Venanzo.

“La scuola – prosegue Casciari – è la base sulla quale appoggiano i pilastri del nostro futuro e di quello dei nostri figli. L’istruzione è una risorsa personale inalienabile, che forma l’uomo, lo rende libero nelle scelte, consapevole, attivo. Senza istruzione non c’è contributo alla crescita della società, senza conoscenza non si migliorano le proprie capacità. È dimostrato che chi ha alti livelli di istruzione vive più a lungo, vive meglio, ha un ruolo sociale definito, commette meno crimini e ha meno bisogno di assistenza”.

La vice presidente della Giunta regionale uscente ha posto particolare attenzione al mondo della scuola anche nel suo programma elettorale sottolineando che deve avere tre peculiarità: essere aperta, vicina ed accessibile.

“Il punto di partenza – sottolinea ancora Casciari – è che lo studio è un diritto, questo non dobbiamo mai dimenticarlo, pertanto compito della politica è rendere questo diritto reale per tutti attraverso la scuola pubblica. Nonostante in questi anni le risorse centrali siano state scarse, la Regione è sempre intervenuta per potenziare l’istruzione. Abbiamo previsto finanziamenti per l’acquisto di libri di testo, investito più di 40 milioni di euro nell’edilizia scolastica, contribuito a progetti di supporto e stimolo per la qualificazione didattica– pedagogica e, infine, approvato un piano telematico 2014-2016 nell’ambito dell’Agenda Digitale.

Quest’ultimo dovrà essere ampliato, garantendo agli istituti primari e secondari di primo grado, che manterranno il tempo scuola esteso e il tempo pieno, l’adozione di soluzioni di connettività adeguate.

Il termine accessibile ha anche un’altra valenza. Significa supportare le istituzioni scolastiche per l’inserimento e l’integrazione di studenti con disabilità, di cittadinanza italiana o non italiana, o appartenenti a gruppi sociali potenzialmente a rischio di esclusione. Comporta anche definire la formazione per gli adulti a basso titolo di istruzione formale con la rete dei Centri per l’Istruzione degli adulti”.

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