Casciari su giovani e scuola: “Ripartire dalla legge regionale e dal welfare dello studente”

Carla Casciari PD suPolitiche di genere

“I giovani, con la scuola, sono la nostra grande scommessa. Ma per fare in modo che lo siano davvero, per dare gambe e cervello ai nostri propositi, bisogna favorire una loro partecipazione attiva alla vita della comunità, sostenendo la loro capacità di scelta, restituendo loro speranza”. Giovani e studenti sono due dei temi centrali del programma elettorale di Carla Casciari, vice presidente della Giunta regionale uscente e candidata al Consiglio Regionale dell’Umbria per il Partito Democratico.

Due argomenti fondamentali per la crescita e la ripresa economica del paese, condivisi in pieno anche dalla Giunta uscente che ha sempre parlato di “una regione a misura di giovani e per studenti” e che si è occupata di attivare il maggio numero di interventi possibile per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e per il sostegno al diritto allo studio. In particolare, per i giovani fra il 15 e i 29 anni è stata avviata – ed è tutt’ora in atto – “Garanzia Giovani” il programma europeo al quale hanno aderito in Umbria 14.000 ragazzi, di cui 10mila residenti.

Di questi 6.500 sono stati presi in carico dai centri per l’impiego del territorio e 4.850 sono state le azioni di politica attiva avviate. A questo si aggiungono le risorse destinate negli ultimi cinque anni ai Comuni per le politiche giovanili: sono state avviate azioni per la valorizzazione e la trasmissione ai giovani dei saperi tradizionali presso le botteghe artigiane, è stato dato un forte sostegno ai centri giovanili e in generale ai luoghi della partecipazione, mettendo a disposizioni spazi e creando la condizioni per una vera presenza dei gruppi giovanili sul territorio”.

“Per la scuola – ha detto ancora Casciari – abbiamo lavorato perché diventi centro nevralgico della comunità, uno spazio aperto e accessibile per chi la frequenta e saldamente legata al tessuto sociale ed economico del territorio”. “Gli investimenti che sono stati fatti nella scuola sono andati nella direzione della qualificazione dell’offerta formativa, per offrire servizi universali come il trasporto per gli studenti disabili, e anche per avviare percorsi integrativi fra scuola e formazione per la riduzione dell’abbandono scolastico”.

Allo stesso tempo la Regione Umbria ha ancora iniziato una fase di sperimentazione e ampliamento dell’offerta formativa terziaria avviando quattro corsi negli Istituti Tecnici Superiori (ITS), meccanica e meccatronica, sistema casa, biotecnologie industriali e agroalimentare, che sono profili altamente specializzati e spendibili sul mercato del lavoro perché vicini alle richieste e alla caratteristiche del nostro tessuto produttivo.

“I giovani – ha sottolineato Carla Casciari – devono tornare protagonisti del loro presente fin dall’età scolastica, per questo intendo mettere al centro i temi del diritto allo studio e del welfare studentesco, cominciando col dare maggior forza e capillarità dalla ‘Carta dello Studente-Io Studio’ recentemente introdotta in Umbria con un’edizione speciale, con la volontà di estenderla anche agli studenti universitari”.

“Per i giovani dell’Umbria – ha proseguito Casciari – ripartirò dal testo di legge in materia di politiche giovanili, frutto di un lungo cammino di condivisione trasversale con le associazioni giovanili, forum, consulte, scuole, che dopo l’approvazione della Giunta regionale non ha avuto esito positivo in Consiglio regionale”.

Quel testo, oltre alla definizione di specifici atti di programmazione, aveva previsto che i giovani partecipassero in prima persona alla vita pubblica. “Riprenderò quindi l’iniziativa di prevedere la costituzione di un Consulta regionale composta al massimo da 35 rappresentanti dell’associazionismo giovanile con poteri di indirizzo, e con l’obbligo di esprimere un parere sugli atti che li riguardano”.

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