CasaPound Perugia, sindaci umbri contro rifugiati, Romizi in silenzio

Ad affermarlo in una nota è Antonio Ribecco, responsabile Perugia

CasaPound Perugia, sindaci umbri contro rifugiati, Romizi in silenzio

CasaPound Perugia, sindaci umbri contro rifugiati, Romizi in silenzio

“Mentre i sindaci degli altri comuni umbri dove è previsto l’arrivo di nuovi sedicenti profughi alzano la voce con il prefetto per concertarne l’arrivo ed evitare la creazione di ghetti, a Perugia assistiamo ad un silenzio assordante sulla questione”. Ad affermarlo in una nota è Antonio Ribecco, responsabile perugino di CasaPound Italia.

“Eppure a Perugia – prosegue Ribecco – c’è  stata una presa di posizione da parte della commissione comunale per quanto riguarda l’ubicazione dei clandestini all’interno degli ostelli comunali affidati all’Aig che dovrà essere discussa in consiglio comunale e che parlava chiaro affermando che un centro di accoglienza secondo la convenzione non può stare all’interno dell’ostello”.

“Ricordiamo al sindaco che  per la stragrande maggioranza il business dei clandestini è gestito dall’Arci , la stessa cooperativa che gode di molti immobili a canone irrisorio concessi dalla vecchia giunta ma mai rimessi in discussione sul serio da quella attuale, quindi ci chiediamo come mai Arci Solidarietà non usi questi immobili per l’accoglienza. O forse ci sono da ingrassare le tasche di qualche cooperativa cattolica, la stessa magari di cui era amica  un componente  della giunta attuale?”.

“Chiediamo a Romizi – conclude il responsabile di CasaPound – di portare a settembre la discussione in consiglio comunale anche per rispettare quei cittadini di Ponte Felcino che hanno raccolto e consegnato le firme prima dell’inizio dell’estate, che meritano attenzione e pretendono chiarezza”.

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