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Casa, manifestazione a Roma, sostegno di Vinti

Stefano Vinti
Stefano Vinti
Stefano Vinti

L’assessore regionale alle politiche abitative, Stefano Vinti, ha espresso “pieno sostegno” alla manifestazione degli Unione Inquilini che si terrà domani, martedì 29 aprile alle 16, a Roma, sotto la sede del Ministero dell’economia e delle finanze.
“Il presidio, ha affermato l’assessore Vinti, rappresenta una ulteriore risposta delle associazioni a difesa degli inquilini dopo che la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il decreto legge n. 23 del 2011, che dava la possibilità all’inquilino in nero di denunciare il proprietario e ottenere un ricalcolo del canone su una base molto vantaggiosa e con un contratto 4+4. La sentenza della Corte ha, di fatto, ribaltato la situazione: i proprietari ora possono richiedere i canoni non versati dal 2011 a oggi e procedere allo sfratto dell’inquilino che ha denunciato la locazione irregolare.
Una situazione gravissima, oltre che paradossale, continua Vinti, per tutti quei cittadini che avendo denunciato l’evasione e regolarizzato il rapporto, rischiano di essere oggi colpiti da cause per morosità o per occupazione senza titolo e di perdere casa per aver rispettato una legge.
Le conseguenze della sentenza sono pesantissime e si aggiungono al dramma che migliaia di famiglie stanno vivendo sul fronte del diritto alla casa.
Ora, secondo l’assessore, serve agire immediatamente in due direzioni: la prima è salvaguardare gli inquilini che hanno denunciato il nero. Lo Stato che gli ha proposto un patto, non può mancare la sua parola perché ha scritto male le norme. Quegli inquilini vanno, pertanto, salvaguardati, impedendo che siano costretti a dover pagare arretrati o cadere nel baratro della morosità. In secondo luogo, occorre che la norma venga riproposta sostanzialmente uguale in una legge, stavolta correggendo gli errori compiuti.
Anche per questo, ha concluso Vinti, è necessaria una mobilitazione da parte di tutti soggetti interessati, associazioni e istituzioni, affinché venga sanata una ferita che rischia di avere ripercussioni pesanti per migliaia di cittadini, mobilitazione che trova nella manifestazione del 29 aprile prossimo un appuntamento importante per chiedere risposte concrete alle domande sociali presenti e alla sofferenza abitativa strutturale che vive il Paese”.

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