Carla Casciari (Pd), question time sul sostenere ed implementare l’Alternanza scuola-lavoro (Asl)

I dati del Focus Asl evidenziano che l'Umbria è nella media nazionale con il 95,7 per cento degli istituti scolastici in Asl

Carla Casciari su question time Asl

Carla Casciari (Pd), question time sul sostenere ed implementare l’Alternanza scuola-lavoro (Asl) Perugia – Nel corso della seduta odierna dell’Assemblea legislativa dell’Umbria dedicata alle interrogazioni a risposta immediata (question time), la consigliera  Carla Casciari (Pd) ha illustrato l’atto ispettivo con cui chiede all’Esecutivo regionale di rendere note “le azioni che intende intraprendere per sostenere ed implementare i percorsi di ‘Alternanza scuola-lavoro’ (Asl) nei prossimi anni scolastici e se ci sono territori che hanno mostrato maggiore difficoltà a garantire percorsi Asl”.

“I dati del Focus ‘Alternanza Scuola-Lavoro’ (Asl), pubblicato dal Miur nell’ottobre scorso – ha spiegato Casciari – evidenziano che l’Umbria è nella media nazionale con il 95,7 per cento degli istituti scolastici in Asl (87 statali e 3 paritari). Se si analizzano i dati complessivi delle classi terze, quarte e quinte il valore è un po’ più basso con il 94,9 per cento. Dal monitoraggio del ministero emerge che in Umbria nel 2015/16 sono state 3.816 (2,5 per cento in termini assoluti) le strutture ospitanti gli studenti nel progetto Asl che si è riuscito a coinvolgere 12mila ragazzi, pari al 56,8 per cento degli studenti degli istituti professionali, tecnici e dei licei. Per favorire l’alternanza la Regione Umbria ha approvato, nel maggio scorso, l’avviso sperimentale per l’anno scolastico 2015/16 relativo all’Accordo quadro per la diffusione e l’implementazione di buone pratiche di Asl tra Ufficio scolastico regionale per l’Umbria, Regione Umbria, Università degli Studi di Perugia e Confindustria Umbria rivolto ai licei ubicati nelle due province, per un totale di 290 studenti. Solo 13 licei umbri – conclude – hanno fatto richiesta per aderire all’accordo quadro promosso dalla Regione Umbria e l’Usl Umbria2 non ha dato disponibilità ad ospitare i percorsi di ASL”.

Nella risposta l’assessore Antonio Bartolini ha detto che “il tema dell’alternanza scuola lavoro è stato anche discusso in un importante convegno dell’Assemblea legislativa la scorsa settimana. Giunta e Assemblea credono molto in questa iniziativa che cambia il rapporto tra scuola e lavoro. La Regione, oltre al protocollo con l’Ufficio scolastico regionale e Confindustria che sta andando avanti con un tavolo aperto, ha un protocollo con Bosch. Inoltre l’anno scorso abbiamo messo a disposizione 267 posti di enti pubblici e del sistema regionale, coinvolgendo anche le agenzie e le Aziende sanitarie locali”.

Nella sua replica Casciari si è detta “soddisfatta della risposta. Ritengo opportuno che la Giunta pensi ad incentivare le imprese che si mettono a disposizione delle scuole, magari con un riconoscimento all’impresa socialmente responsabile. Sarebbe importante anche pensare ad un osservatorio regionale per valutare la qualità dei percorsi di alternanza scuola-lavoro”.

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