Carla Casciari (Pd): esempi di economia circolare e solidarietà con Charity shop e Siloe

Sono due esempi di un nuovo modello di solidarietà concreta verso le fasce sociali che subiscono in modo più forte gli effetti della crisi

Carla Casciari intervenuta all'inaugurazione del Charity shop

“La nascita del ‘Charity shop, tree of life‘ di Corciano e la recente apertura dell’emporio ‘Siloe‘ della Caritas a Ponte San Giovanni (Perugia) sono due esempi di un nuovo modello di solidarietà concreta verso le fasce sociali che subiscono in modo più forte gli effetti della crisi. Iniziative che mirano inoltre a ridurre gli sprechi e i rifiuti, in conformità ai principi dell’economia circolare.

Lo dichiara il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) “intervenuta ieri pomeriggio all’inaugurazione del negozio, gestito presso l’area del Quasar Village dal comitato di Corciano della Croce Rossa Italiana (Cri), con abbigliamento e oggettistica per bambini da 0 a 4 anni in cui si distribuiscono, a prezzi simbolici, capi nuovi e usati in ottimo stato ricevuti in donazione. Erano presenti all’iniziativa anche l’assessore del Comune di Corciano, Lorenzo Pierotti, il presidente regionale della Cri, Paolo Scura, e quello di Corciano, Mirco Pallotti”. Carla Casciari informa poi di essersi recata, oggi, “a visitare l’emporio ‘Siloe’, inaugurato lo scorso luglio, il quarto aperto dalla Caritas diocesana di Perugia in meno di due anni”.

La consigliera ricorda inoltre di aver recentemente presentato “insieme al consigliere Silvano Rometti (Sr), una proposta di legge sulla ‘Promozione delle attività di donazione e distribuzione di prodotti alimentari e non e di prodotti farmaceutici a fini di solidarietà sociale’. Una proposta – prosegue Casciari – che intende perseguire a livello regionale le finalità e gli obiettivi di riduzione degli sprechi già individuati dalle normative nazionali ed europee. I principi ispiratori sono quelli propri dell’economia circolare, ovvero quel modello di sviluppo che sostiene il prolungamento del ciclo di vita dei prodotti ponendo l’accento sulla sostenibilità, ambientale, economica ed etica, in tutte le fasi di produzione di un bene fino al suo ultimo utilizzo possibile anche a seguito di recupero e riuso. L’attuazione su scala globale di questo modello consentirebbe di ridurre l’impatto climatico dei prodotti inutilizzati generati nelle diverse fasi del processo di produzione, e consentirebbe di ridurre gli sprechi di risorse idriche e di altre risorse naturali limitate”.


 

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