Carla Casciari (Pd): borse di studio universitarie per i figli di emigrati umbri

Valutare la possibilità, insieme ad ADISU e sentito il parere del Consiglio regionale dell’emigrazione, per istituirle e finanziarle

Carla Casciari (Pd)

“Valutare la possibilità, insieme ad ADISU e sentito il parere del Consiglio regionale dell’emigrazione, di istituire e finanziare delle borse di studio universitarie, inclusive di vitto, alloggio ed esenzione dal pagamento delle tasse di iscrizione, per i figli di emigrati umbri residenti all’estero”: lo chiede, attraverso una mozione, la consigliera del Partito democratico Carla Casciari.

 

“Con la Legge regionale ’37/1997′ (Disciplina degli interventi a favore dei lavoratori emigrati e loro famiglie”) la Regione Umbria sostiene degli interventi finalizzati a sviluppare i legami economici, culturali e sociali con gli umbri che vivono all’estero, e per rafforzare questi rapporti è stato istituito il Consiglio regionale dell’emigrazione (Cre). Il Cre – spiega Casciari – è un organismo partecipativo costituito dai rappresentanti degli enti locali e delle associazioni degli emigrati, i quali annualmente formulano proposte alla Giunta regionale sulla base delle quali viene approvato un Piano annuale degli interventi  a favore dei lavoratori emigrati e delle loro famiglie”.

 

“Tra le attività svolte dalla Regione ci sono anche – ricorda Casciari – quelle finalizzate al sostegno delle numerose associazioni di umbri all’estero che rappresentano un fondamentale nodo di collegamento tra gli emigrati e il loro paese natio. Questi interventi hanno, tra gli obiettivi, la promozione di un’offerta di formazione linguistica e culturale per i giovani e consentono di mantenere legami con l’Umbria, utili anche alla promozione della regione all’estero. La Regione Umbria offre presso le proprie sedi universitarie (Università degli Studi di Perugia e  l’Università di Stranieri), corsi di laurea di eccellente qualità e che potrebbero incontrare l’interesse di studenti figli di emigrati umbri che risiedono all’estero”.

 

“Lo studio e la permanenza presso una delle sedi delle nostre università – conclude – potrebbe rappresentare un’esperienza formativa unica nel suo genere per uno studente che ha sempre vissuto l’Umbria e la sua cultura come qualcosa di tangibile e di reale, un sentimento di appartenenza che si tramanda di generazione in generazione”.


 

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