Caos dei rifiuti in Umbria, interrogazione M5s

Per i consiglieri pentastellati serve “razionalizzare la gestione della discarica di Borgogiglione a seguito del via libera della Regione al progetto TSA, e costruire un impianto di trattamento nell'ex discarica di Pentima a Terni

Caos dei rifiuti in Umbria, interrogazione M5s

“Su che basi la Giunta ha accertato che il progetto Tsa sulla discarica di Borgogiglione ‘non comporti impatti negativi e significativi sull’ambiente’ e costruire un impianto di trattamento nell’ex discarica urbana di Pentima a Terni”. È quanto chiedono i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, con un’interrogazione urgente che, dicono i proponenti “sarà discussa martedì mattina, 16 febbraio, al prossimo al question time, ammesso che l’assessore al ramo risulti finalmente presente in Aula e risponda al M5S”.

Per Liberati e Carbonari “questa interrogazione si rende necessaria perché in tema di rifiuti, dopo le ben note interdittive antimafia, il caos prosegue sulla discarica di Borgogiglione, con un dozzinale via libera della Regione all’incoerente progetto Tsa, nonché, ancor più platealmente, sull’ex immondezzaio urbano Terni, con le illegalità e gli sprechi arcimilionari cagionati dalla reiterata violazione di norme in tema di gare pubbliche da parte della Giunta comunale”.

Nell’atto i consiglieri M5S chiedono alla Giunta di “razionalizzare la gestione di Borgogiglione” e intendono conoscere “in base a quali informative e analisi sia stato in così breve tempo accertato che il progetto Tsa (Trasimeno servizi ambientali s.p.a) su ‘non comporti impatti negativi e significativi sull’ambiente’. Inoltre si chiede di sapere se questa conclusione non risulti inopportuna, intempestiva e a rischio di intralciare le indagini della magistratura in corso. Il rischio, infatti, è velare di fatto l’insufficienza dei controlli ambientali in questi anni da parte degli Enti preposti, silenziare le legittime critiche di cittadini, associazioni e istituzioni dello Stato per le ripetute violazioni della normativa vigente in materia di tutela e di conferenze dei servizi, in spregio al diritto di partecipazione e trasparenza”.

Liberati e Carbonari, inoltre, chiedono all’Esecutivo di Palazzo Donini di comunicare “se su Terni la Regione intenda o meno procedere con un’ordinanza a carattere di urgenza per avviare immediatamente un impianto di trattamento in loco, anche mobile, con titolo autorizzativo Aia parimenti necessario a ripristinare un quadro di legalità, economicità ed efficienza reiteratamente violato. Questo vista l’impossibilità tecnica di redigere sollecitamente un bando di gara da parte del Comune, dopo i milioni di euro gettati al vento”.

Nell’interrogazione si spiega che “la Giunta Regionale ha disposto il via libera, per quanto riguarda la viabilità con modifica della vigente prescrizione Aia, al Progetto ‘Razionalizzazione del sistema di gestione e della relativa viabilità di collegamento della discarica di Borgo Giglione’, presentato da Tsa. La stessa Tsa non ha però fornito un’analisi completa e coerente dello stato attuale e futuro dei conferimenti in discarica. Visto che sono in corso indagini della Direzione distrettuale antimafia di Perugia sulla gestione dei rifiuti da parte di Gesenu, Gest e Tsa, anche al fine di verificare ipotesi di reato nella conduzione delle discariche di Pietramelina e Borgogiglione, è lecito più di un dubbio sugli effettivi conferimenti alla discarica di Borgogiglione e sulle reali necessità di razionalizzarne il sistema di gestione e la relativa viabilità di collegamento. Nello specifico non risultano indicazioni quanto all’esame di merito delle osservazioni critiche al progetto inviate dall’Osservatorio Borgogiglione ad ottobre scorso. Né risultano acquisiti dalla conferenza istruttoria i pareri della sovrintendenza dell’Umbria e del segretariato regionale del Mibact per l’Umbria, che in più occasioni hanno contestato abusi e improprie trasformazioni della viabilità oggetto della delibera”.

“Sull’altro fronte critico – spiegano Liberati e Carbonari – a seguito di un’indagine della Procura di Terni, è stato reso noto dallo stesso sindaco Leopoldo Di Girolamo che questi e altri nove ex assessori della scorsa Giunta, oltre a sette attuali assessori e tre dirigenti comunali, sono accusati di ‘turbata libertà degli incanti’, avendo assegnato per numerose volte in modo diretto il lucroso trasporto del percolato della ex discarica urbana di Pentima, frazionando gli importi su base mensile, restando così sotto soglia comunitaria, per eludere la gara pubblica. Episodi che si sarebbero ripetuti per anni e decine di volte, come mostrano 13 delibere di Giunta e 42 determine dirigenziali comunali”. Al di là dell’aspetto giudiziario, lo spreco di denaro pubblico fin qui accertato è ben superiore ai 5 milioni di euro. Inoltre su quella discarica insistono numerose altre criticità, a partire dal fatto che per anni, fino al 2008, il percolato di matrice industriale, ricomprendente cromo VI e altri metalli pesanti, così come quello di matrice urbana, connotato da alte concentrazioni di ammoniaca, finivano nelle fogne e nel fiume Nera”.

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