“Cambiando l’Umbria inizia il futuro”: un progetto di governo

I turisti e gli stranieri ci invidiano. Visitano le nostre città e i nostri borghi, frequentano le manifestazioni culturali, scattano fotografie e tornano a casa convinti di aver conosciuto una terra in perfetto equilibrio tra storia e futuro, tra natura e cultura. Noi umbri sappiamo che le cose sono un po’ diverse: avvertiamo la crisi che assedia le nostre aziende, contiamo i numeri del disagio sociale, sentiamo l’affanno di servizi pubblici stretti tra bisogni crescenti e risorse che calano. Sentiamo che quel benessere, costruito dai nostri padri in decenni di dura lotta contro arretratezze e squilibri secolari, è oggi di nuovo in discussione. E sappiamo di che cosa l’Umbria ha bisogno per tornare a crescere, e giustificare l’invidia dei turisti: più innovazione, più sostenibilità, più uguaglianza.
Il Partito Democratico, la lista unitaria “Umbria più uguale” promossa da SEL, Sinistra per l’Umbria e le Liste Civiche Progressiste, il Partito Socialista e la lista “Iniziativa per l’Umbria civica e popolare” propongono un progetto di governo che vuole interpretare la volontà di riscossa e cambiamento presente nella società umbra.

La crisi economica nazionale e internazionale e le politiche di austerità hanno portato, con la crescita della disoccupazione e la perdita di molte imprese, ad un impoverimento complessivo della società regionale, mettendo a rischio il futuro di tante e tanti e rimettendo in discussione conquiste e sicurezze che sembravano acquisite per sempre.
I giovani sono privi di speranze e i meno giovani sono pieni di incertezze.

C’è quindi la necessità di una svolta: un processo profondo di innovazione capace di raccogliere questi bisogni e sconfiggere le paure e le incertezze, dando nuove prospettive alla società regionale e contribuendo per questa via anche alla ripresa dell’intero paese.

L’obiettivo della coalizione è dare fiducia ai giovani, ragazze e ragazzi. Garantire loro il diritto allo studio, scommettere sulle loro competenze e i loro saperi, aiutarli a sconfiggere la precarietà, a trovare un lavoro qualificato o a creare una propria impresa, in ogni settore dell’economia, valorizzando le loro capacità creative e di innovazione. Giovani che rischiano altrimenti di non avere più una speranza e quindi di non poter più costruire un progetto di vita individuale e familiare. Promuovere una azione di governo che mira a conseguire – nell’ambito della cultura, della formazione, del welfare e del lavoro – una piena autonomia e indipendenza dei giovani, aprendo la strada ad una società più coesa, più giusta e più capace di affrontare le sfide della competizione globale.

L’obiettivo della coalizione è dare fiducia alle lavoratrici e ai lavoratori che rappresentano la grande risorsa della nostra regione e dare fiducia alle imprenditrici e agli imprenditori che creano valore e lavoro. Per questo bisogna difendere e qualificare il tessuto produttivo dell’Umbria, destinando gli incentivi pubblici alle imprese che promuovono innovazione e valorizzano il lavoro. Ragioni di competitività e di equità economica ci impongono di creare più ricchezza in un quadro di sostenibilità economica, sociale e ambientale e nel pieno rispetto dei diritti dei lavoratori. Bisogna creare non solo più lavoro e maggiore benessere per tutti, ma anche migliori opportunità, soprattutto per le persone che, altrimenti, rischiano di restare ai margini della società. Se la ricchezza non cresce, infatti, il benessere viene a dipendere dai patrimoni storicamente accumulati dagli individui e dalle famiglie oppure da raccomandazioni e relazioni privilegiate e non dalle capacità e dai meriti individuali.

L’obiettivo della coalizione è contrastare la povertà che minaccia un numero sempre più grande di persone, e dare fiducia a tutti i cittadini: cittadini che possano sentirsi garantiti nelle loro libertà civili, tutelati dall’organizzazione del welfare, nei loro bisogni e diritti fondamentali, quali la sanità, la scuola, l’Università e la rete dei servizi socio assistenziali, e che possano sentirsi uguali a tutti gli altri senza essere emarginati nell’accesso alla cittadinanza né scavalcati da privilegi e favoritismi.

L’obiettivo della coalizione è prendersi cura dell’ambiente e del territorio, beni comuni non negoziabili, assumendo la qualità ambientale come indirizzo strategico trasversale a tutte le politiche regionali, nonché a servizio della modernizzazione della regione e della salvaguardia dello sviluppo economico.

L’obiettivo della coalizione è incoraggiare la pluralità delle voci dell’Umbria valorizzando le diverse storie e vocazioni delle città e dei Comuni per migliorare la qualità complessiva dell’economia e della società regionale, senza che nessuna città si senta emarginata e trascurata.

E’ necessario in questa pluralità tutelare le piccole comunità che sono contenitori di valori e saperi, storia ed identità, presidi culturali ed istituzionali. I piccoli comuni sono un valore aggiunto del paese Italia e dell’Italia mediana dove l’Umbria rappresenta un riferimento costante.

Grazie a questa varietà e pluralità di relazioni territoriali l’Umbria potrà essere protagonista nel rafforzamento dell’Italia mediana e nei processi di riorganizzazione delle gerarchie e delle funzioni territoriali che investiranno il nostro paese. Quest’Umbria protagonista nelle battaglie per la pace, per la solidarietà e i diritti dei popoli, ha già consolidato una importante esperienza nella cooperazione e ha intrecciato significative relazioni internazionali. Quest’Umbria, che è protagonista nelle istituzioni europee rappresentative delle regioni, è un’Umbria aperta all’Europa, alle opportunità delle politiche europee e alle sfide più complessive di internazionalizzazione, e impegnata a cambiare l’Europa, perché non venga tradita la promessa di una società aperta, prospera ed inclusiva.

Tornare a crescere è l’imperativo: per garantire maggiore competitività, maggiore ricchezza, maggiori opportunità e maggiore equità, e contrastare le povertà generate dalla crisi.

E’ con questo obiettivo che il nostro progetto di governo fa appello a coloro che – dalle imprese al lavoro, dal welfare alle istituzioni scientifiche e culturali, dal volontariato alla sanità – operano sulla frontiera del cambiamento e dell’innovazione, investono intelligenze, competenze e risorse, e si mettono in gioco quotidianamente nell’ambito di una sfida oramai globale.

Il cambiamento che vogliamo promuovere deve dunque mettere a leva le migliori forze sociali, culturali, scientifiche, professionali e imprenditoriali che questa regione è capace di offrire; in altri termini, ci rivolgiamo ai soggetti più dinamici, intraprendenti, creativi e innovativi, grazie ai quali iniziare a costruire l’Umbria che verrà.

Il progetto di governo vuole perseguire un cambiamento che parta dall’ascolto dei bisogni, dai meriti e dalla valorizzazione delle competenze e delle opportunità individuali, e le ponga al servizio del benessere della comunità regionale.
Un progetto di governo che vuole affrontare con decisione il tema della sicurezza individuale e sociale.

Un cambiamento che dà forza a quelle categorie che basano le loro fortune sui diritti (e non sui privilegi), sul rischio d’impresa e sul lavoro onesto e qualificato (e non sulle rendite pubbliche e private) e sul protagonismo sociale coraggioso (e non sul parassitismo).
Un cambiamento che accoglie e include tutte le persone, rendendole protagoniste nella partecipazione alle decisioni pubbliche e nella vita delle istituzioni democratiche.

Un cambiamento che vuole preservare e valorizzare le identità storiche e culturali della nostra regione. Un patrimonio non riproducibile che deve poter essere preservato per essere donato alle bambine e ai bambini di oggi e di domani.

L’Umbria vuole continuare ad essere una terra di libertà e diritti per tutti nel rispetto delle regole capaci di garantire sicurezza alle famiglie e agli individui, contro ogni e qualsiasi forma di illegalità che genera paura e incertezza; una terra dell’inclusione sociale e dell’accoglienza che contrasta razzismi, omofobia e violenze; una terra che sta dalla parte dei bambini, dei disabili, e di “chi meno ha e meno può”, per garantire a tutti una uguaglianza sostanziale delle opportunità; un’Umbria che guarda ai “vecchi” diritti, cercando nuovi modi per garantirli, e vuole promuovere “nuovi” diritti che meritano una tutela e una valorizzazione.

Partito Democratico
Umbria + Uguale
Partito Socialista
Iniziativa per l’Umbria Civica e Popolare

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