Calderoli in Umbria, a fianco degli agricoltori per difendere il Made in Italy VIDEO

Dopo Salvini, è arrivato in Umbria il Vice Presidente del Senato accompagnato dal Sen. Stefano Candiani

Calderoli in Umbria, a fianco degli agricoltori per difendere il Made in Italy

Dopo il grande successo e riscontro di pubblico per il tour umbro di Matteo Salvini, la Lega fa scendere in campo Roberto Calderoli. Il Vice Presidente del Senato è arrivato ieri in Umbria, accompagnato dal Sen. Stefano Candiani ed ha partecipato ad un importante dibattito con gli agricoltori umbri, iniziativa organizzata da Goffredo Pucci, in lista alla Camera, per le politiche 2018.  A seguire una piacevole serata a Valfabbrica assieme a numerosi militanti e ai candidati Luca Briziarelli, Virginio Caparvi, Riccardo Augusto Marchetti, Alessia Raponi, al Vice Presidente dell’Assemblea Legislativa regionale Valerio Mancini oltre ai referenti territoriali Stefano Pastorelli e Luigi Tardioli.

Al centro del dibattito pubblico la tutela del Made in Italy, cavallo di battaglia della Lega in tutte le sedi istituzionali, dai singoli comuni, alle Regioni, fino al Parlamento, dove il Sen. Candiani membro della commissione agricoltura ha recentemente dato prova dell’impegno della Lega a sostegno degli agricoltori, obbligando il Governo a ripristinare le   agevolazioni per il gasolio agricolo, fino ad arrivare a Strasburgo dove ben noti sono gli interventi del Segretario Federale Matteo Salvini  per il quale “Se vado al Governo metterò dazi a protezione del Made in Italy pur di difendere i lavoratori e gli imprenditori italiani”. Chiaro e coinciso il Vice Presidente del Senato Roberto Calderoli che ha raccolto le istanze degli agricoltori.

“La proposta della Lega è chiara – hanno spiegato Calderoli e Candiani – “Abbiamo sottoscritto un programma firmato dall’intera coalizione per cui si parla di azzeramento della Legge Fornero e di “revisione dei rapporti con l’Europa” . Metteremo in campo una completa difesa e tutela del Made in Italy perché riteniamo che l’Italia non debba essere schiava dei poteri forti”.  Mentre sui dazi i due senatori leghisti hanno ribadito: “Noi abbiamo il dovere di difendere i nostri prodotti, a partire da quello che mangiamo e beviamo.

Quando saremo al Governo andremo in Ue a dire che difendiamo il lavoro e la salute degli Italiani: se servono dei dazi noi li metteremo. Calenda dovrebbe smettere di diffondere informazioni distorte, lui sa benissimo che il Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea prevede l’utilizzo di dazi per tutelare il mercato in caso di concorrenza sleale”.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*