Bullismo, in Umbria arriva proposta legge regionale

Firmata da Porzi e Rometti, ricalca articolato legge nazionale

Bullismo, in Umbria arriva proposta legge regionale

Bullismo, in Umbria arriva proposta legge regionale

PERUGIA – “Una legge per disciplinare gli interventi regionali tesi alla prevenzione ed al contrasto del bullismo e del cyberbullismo, in tutte le sue manifestazioni, con lo scopo di tutelare e valorizzare la crescita educativa, sociale e psicologica dei minori, proteggendo e sostenendo in particolare i soggetti più fragili”. Sono queste le finalità di una proposta di legge firmata dai consiglieri regionali Donatella Porzi (Pd-Presidente Assemblea legislativa) e Silvano Rometti (Socialisti e Riformisti), illustrata oggi nell’ambito dei lavori della Terza Commissione presieduta da Attilio Solinas.

Nell’illustrare l’iniziativa legislativa, Porzi ha invitato il consigliere Rometti a sottoscrivere l’atto poiché – ha ricordato – fu promotore di una analoga iniziativa legislativa poi ritirata e trasformata in un emendamento per l’inclusione delle sue proposte (previsione di strumenti utili alla prevenzione e al contrasto del bullismo e del cyberbullismo) nella legge regionale per le Politiche giovanili, approvata nel gennaio 2016.

“Questa proposta di legge – ha spiegato in apertura Porzi – ricalca l’articolato contenuto nella recente legislazione nazionale e va a rafforzare il progetto sperimentale predisposto dal Ministero dell’Istruzione (Miur) che insieme a Regione, Prefetture ad altri soggetti interessati sta mettendo in campo all’interno del mondo della scuola.

L’obiettivo è quello di una informazione capillare e completa, indirizzata anche e soprattutto alle famiglie, rispetto ai risvolti negativi legati all’uso di strumenti web per il quali è necessaria una adeguata formazione. Il nostro ruolo di legislatori prevede di stare al fianco, quotidianamente, di chi si trova ogni giorno costretto ad affrontare questa problematica.

Ai dirigenti scolastici vengono segnalati in media due casi di bullismo a settimana, ma l’impressione è che, nella scuola, ne avvengano molti di più. Per questo è importante costruire uno strumento legislativo di aiuto alla vittima, alla sua famiglia, ma anche a chi commette questo tipo di atti. Spesso ‘il bullo’, attraverso il suo comportamento, manifesta alcune sue difficoltà chiedendo attenzione all’ambiente in cui vive”.

Rometti dopo aver ricordato la sua preoccupazione per questa tematica ha ribadito la positività di intervenire attraverso una specifica legge (“che convintamente firmerò”), sottolineando che “il fenomeno è in crescita e va affrontato con decisione e con gli strumenti giusti”. Sulla proposta legislativa, che ha già ottenuto il parere positivo del Cal (Consiglio delle autonomie locali), il presidente Solinas ha programmato per la prossima settimana un incontro in Commissione con gli assessori interessati dalla materia: Luca Barberini e Antonio Bartolini.

SCHEDA PROPOSTA DI LEGGE La Regione è chiamata a promuovere e sostenere programmi e progetti volti alla diffusione della cultura e della legalità, del rispetto della dignità della persona e alla tutela dell’integrità psico fisica dei minori, nonché programmi e progetti finalizzati all’uso consapevole degli strumenti informatici e della rete internet.

Sono ammessi a finanziamento i PROGRAMMI ED I PROGETTI RIGUARDANTI CAMPAGNE DI SENSIBILIZZAZIONE E DI FORMAZIONE rivolte agli studenti, alle loro famiglie, agli insegnanti e agli educatori, al mondo sportivo e a quello dell’associazionismo.

Previsti, tra l’altro, programmi di SOSTEGNO IN FAVORE DI MINORI VITTIME DEL FENOMENO, ma anche programmi di RECUPERO PER GLI AUTORI DI ATTI DI BULLISMO. I potenziali soggetti beneficiari degli interventi, per i quali si prevede un finanziamento regionale da quantificare, potranno essere i Comuni, singoli ed associati, istituzioni scolastiche, aziende sanitarie regionali e soggetti del terzo settore. Le informazioni sul bullismo e sul cyberbullismo e le iniziative di contrasto da mettere in campo verranno raccolte e proposte dal Tavolo di coordinamento delle politiche giovanili (istituito con legge regionale ‘1/2016’) che potrà avvalersi del supporto del Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, del Corecom regionale e del Comitato tecnico-scientifico per la sicurezza e la vivibilità.

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