BOLLETTE DELL’ACQUA, CIRIGNONI “SI RISOLVA LA QUESTIONE DEI POZZI PRIVATI”

4475420273_98a15074faSulle bollette dell’acqua “Umbria Acque e gli Ati 1 e 2 si sono macchiati in questi anni di gravi malefatte nei confronti di oltre 5mila utenti proprietari di pozzi privati ai quali, con prepotenza e sfacciataggine e affastellando norme e sentenze, volevano imporre, il pagamento di una bolletta extra da 176 euro poi ritirata ed annullata in fretta e furia. Quegli stessi soggetti adesso vorrebbero imporre la firma di un contratto capestro che comporterebbe aumenti in bolletta di oltre il 60 per cento”.

Così il capogruppo della Lega Nord Gianluca Cirignoni, che lunedì prossimo prenderà parte all’incontro pubblico sulla “annosa e vergognosa vicenda delle bollette pazze e dei contratti capestro emessi da Umbra Acque spa”, che si terrà presso la palazzina comunale di Pistrino di Citerna, alle 21.

Per Cirignoni “l’accanimento su questi utenti è del tutto ingiustificato, in quanto questi cittadini sono proprietari di pozzi per l’attingimento di acqua pagati a proprie spese, costruiti con regolare autorizzazione e dichiarati, ed inoltre hanno sempre pagato la bolletta emessa da Umbra Acque spa per i servizi di fognatura e depurazione, almeno fino a quando il gestore non ha deciso di ‘congelarla’ rinunciando all’incasso di centinaia di migliaia di euro. Ricordo – aggiunge Cirignoni – che sulle bollette pazze emesse e ritirate e su quelle regolari congelate ho presentato un documentato esposto sia alla procura della Repubblica che alla Corte dei conti. L’unica soluzione accettabile per questa annosa vicenda – conclude – è che sia ristabilita la legalità, riattivando i contratti degli utenti unilateralmente ‘congelati’ dal gestore e che sia azzerato il cda di Umbra acque spa”.

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