Bolkestein, Casciari (Pd): “Rendere omogenei i bandi comunali”

Carla Casciari PD suPolitiche di genere

La consigliera regionale Carla Casciari (PD) annuncia la presentazione di una interrogazione alla Giunta regionale per conoscere quali iniziative si intenda intraprendere “per rendere omogenei i bandi dei Comuni umbri nel rispetto delle norme nazionali e regionali relative alla concessione di posteggio per il commercio al dettaglio su aree pubbliche”. L’esponente del PD spiega che la sua iniziativa scaturisce dalla segnalazione “di alcune difformità nell’applicazione della normativa che regola il settore poste all’attenzione dell’Assemblea legislativa. In particolare si tratta della scelta di alcuni Comuni di procedere, tramite bando, alla riassegnazione delle concessioni di posteggio per periodi di tempo disomogenei rispetto a quanto previsto dalla legge nazionale e regionale”.

Casciari ricorda che il decreto legislativo “59/2010” (“Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno”-direttiva europea Bolkestein), accogliendo in parte le osservazioni degli ambulanti, prevede all’articolo 70, comma 5 (Commercio al dettaglio su aree pubbliche) un regime di deroga all’articolo 16 che poneva limitazioni a all’attività di commercio al dettaglio su aree pubbliche, rinviando ad una successiva intesa in Conferenza Unificata la definizione  dei criteri e le procedure per il rilascio e la riassegnazione della concessione di posteggio. In attuazione di tale intesa (2012) la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha adottato un documento unitario (prot. 13/009/CR11/C11) con il quale si rendono omogenei i criteri e le modalità fissate.
In particolare, nell’atto ispettivo della consigliera del Pd si precisa che i punti centrali del documento riguardano: la durata delle concessioni comunali di posteggio per il commercio su aree pubbliche, definito per assicurare omogeneità territoriale, con un limite massimo pari a 12 anni; i criteri di selezione e relativi punteggi di priorità nell’ambito delle procedure di selezione per l’assegnazione dei posteggi su area pubblica, nel caso di pluralità di domande concorrenti. Rispetto a ciò i criteri individuati riguardano la maggiore professionalità, intesa come anzianità nell’esercizio dell’impresa e anzianità acquisita nel posteggio, la presentazione del DURC. Vengono poi stabilite delle disposizioni transitorie in fase di prima attuazione (2017/2020): le concessioni scadute e rinnovate (o rilasciate) dopo l’entrata in vigore del d.lgs “59/2010” (8 maggio 2010) vengono prorogate di diritto per sette anni da tale data, quindi fino al 07 maggio 2017 compreso; le concessioni che scadono dopo l’entrata in vigore dell’intesa in Conferenza Unificata (5 luglio 2012) e nei cinque anni successivi sono prorogate di diritto fino al 04 luglio 2017 compreso;  le concessioni scadute prima dell’entrata in vigore del d.lgs 59/2010 e che sono state rinnovate automaticamente mantengono efficacia fino alla naturale scadenza prevista al momento del rilascio o di rinnovo.

La consigliera Casciari, spiega infine che la Regione Umbria, nel Testo Unico in materia di commercio (legge regionale 13 giugno 2014, n. 10) “aveva recepito in toto i contenuti dell’Intesa della Conferenza Unificata e il successivo Documento unitario della Conferenza della Regioni e delle Province autonome nel Capo II “Commercio su aree pubbliche”, articolo 40.  Ma – conclude – le segnalazioni che ci giungono da vari soggetti interessati circa l’applicazione difforme di tali indirizzi in vari Comuni umbri richiedono un’iniziativa finalizzata a rendere omogenei nel quadro regionale omogenei i bandi relativi alla concessione di posteggio per il commercio al dettaglio su aree pubbliche”.

 

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