Blocco lavori stazione ferroviaria Ponte San Giovanni, interrogazione Movimento 5 Stelle

Blocco lavori stazione ferroviaria Ponte San Giovanni, interrogazione Movimento 5 Stelle
stazione ferroviaria Ponte San Giovanni

Blocco lavori stazione ferroviaria Ponte San Giovanni, interrogazione Movimento 5 Stelle

“Ormai da mesi sono fermi i lavori di riqualificazione della Stazione di Perugia-Ponte San Giovanni, trionfalmente inaugurati nell’autunno 2013. Opere certamente strategiche per il capoluogo di regione, sia per la velocizzazione dei tempi di percorrenza della Foligno-Terontola, sia dal punto di vista dell’efficientamento della connessione di Ponte San Giovanni con l’area centrale della città, oltre che per l’importante ricaduta su aspetti non secondari della sicurezza urbana e dei viaggiatori”. Questo il punto di partenza della interrogazione, firmata dai consiglieri M5S Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari illustrata oggi in Seconda commissione, presente l’assessore ai trasporti Giuseppe Chianella. Il consigliere Liberati ha evidenziato la necessità di chiarire “quali iniziative si intendono intraprendere affinché la stazione di Ponte San Giovanni venga riqualificata nei tempi e con le risorse originarie evitando, come spesso avviene per le opere pubbliche, che i costi inizino a lievitare e che il degrado frattanto avanzi, con ricadute pesanti su un brano di città già fortemente esposto sotto il profilo socio-ambientale.

Da notizie apparse sulla stampa a fine febbraio 2015, si apprende che la società cooperativa Acmar scpa di Ravenna, affidataria della realizzazione del progetto di riqualificazione della stazione di Ponte San Giovanni da parte di Rfi, avrebbe depositato istanza di concordato in bianco, per l’elevatissima esposizione debitoria”.

L’assessore Chianella ha spiegato che il finanziamento previsto per l’opera ammonta a 13 milioni di euro, di cui 5 di cofinanziamento regionale. I lavori avrebbero dovuto essere conclusi entro il 2017 ma si sono registrate delle difficoltà economiche dopo la realizzazione del sottopasso pedonale. La società cooperativa Acmar, nel febbraio scorso, ha presentato domanda di concordato preventivo al tribunale di Ravenna e la Rete ferroviaria italiana (Rfi), per evitare un blocco completo dei cantieri a tempo indeterminato, ha proposto alla Acmar una soluzione transattiva per ottenere l’immediata restituzione del cantiere, ratificata poi dal tribunale a giugno. Abbiamo in programma un incontro con Rfi per affrontare questo tema”. Liberati si è detto “non soddisfatto, visto che non sono affatto chiari i tempi per la soluzione di un problema che riguarda una stazione strategica per il capoluogo e per l’intera regione”.

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