Biotestamento è legge, Popolo della famiglia, questa non è civiltà!

Il Popolo della Famiglia dell'Umbria si unisce allo sgomento dei tanti cittadini costernati

Biotestamento è legge, Popolo della famiglia, questa non è civiltà!

Da Claudio Iacono (PdF)
PERUGIA – Il Popolo della Famiglia dell’Umbria si unisce allo sgomento dei tanti cittadini costernati di fronte all’approvazione in via definitiva al Senato della Repubblica, del provvedimento inerente il cosiddetto biotestamento. È stato deliberato un atto che offre su un vassoio d’argento il diritto ad ogni paziente (o chi è suo tutore) di rifiutare le cure e di autodeterminarsi attraverso le Dat (disposizioni anticipate di trattamento), esprimendo le proprie preferenze sui trattamenti sanitari, di accettare o rifiutare terapie e trattamenti, comprese le pratiche di nutrizione e idratazioni artificiali.

L’attenzione dei media rivolta alla commozione, dei pochi esponenti radicali che hanno assistito alle votazioni in aula (di vedere coronato il loro sogno), non rispecchia il sentimento di dispiacere di milioni di persone, scontente del naufragio valoriale del loro Paese, sinistramente impregnato di una cultura di morte, subordinata ai diktat europei.

Si profila un tempo impegnativo per il Popolo della Famiglia dell’Umbria, in preparazione della campagna elettorale delle Politiche 2018, che sarà immersa in un clima irrispettoso dei principi laici e cattolici che sempre hanno costituito l’ossatura della Nazione. La nostra attività sarà anche quella di dimostrare con equilibrio e determinazione alla gente, che le Dat ed il biotestamento, sono un pericoloso piano inclinato che conduce inevitabilmente alla pratica dell’eutanasia.

Una volontà ormai determinata ad eliminare le persone prima di nascere, non permettere a chi nasce di avere una famiglia e infine a togliere la vita se questa diventa “scomoda”. Tutto in vista di un risparmio economico o per mero business. Chi si alzerà in piedi quando al primo “Charlie” italiano un giudice dichiarerà che per “il suo bene” è meglio che muoia? Chi si alzerà in piedi quando a qualcuno sarà negata la possibilità di cambiare idea perché impossibilitato a farlo? Quante saranno le vite che dovremo vedere soppresse senza poter intervenire? Quanti medici non potranno più essere fedeli al proprio giuramento?

Noi del Popolo della Famiglia speriamo che quella di oggi sia stata l’ultima disposizione legislativa di un governo che in questi tre anni ha fatto di tutto per ledere e banalizzare i diritti delle famiglie naturali e delle persone. Già in Umbria abbiamo dovuto sopportare una legge inutile e ideologica sulle discriminazioni per orientamento sessuale, un falso progresso morale, assolutamente non avallato da dati comprovanti il successo politico dell’operazione.

Unitevi alla battaglia politica del Popolo della Famiglia per salvaguardare l’antropologia che ha reso grande la nostra civiltà e rilanciare un modello di società più umana dove ogni persona è importante, dove ogni vita è degna di essere vissuta. Perché l’Italia ha bisogno di leggi che tutelino la vita piuttosto di norme che aiutino la soppressione dei suoi cittadini.

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