Bilancio di previsione Perugia, Pd, solita ricetta indigesta

Questa amministrazione si è costantemente sottratta alla concertazione

Bilancio di previsione Perugia, Pd, solita ricetta indigesta. Questa amministrazione si è costantemente sottratta alla concertazione

Bilancio di previsione Perugia, Pd, solita ricetta indigesta

Il bilancio di previsione del Comune presentato oggi dalla giunta Romizi, che per nulla si può definire civica, è la solita ricetta indigesta che il centro-destra propina ai cittadini: il simbolo evidente di un orientamento politico e ideologico che non rappresenta la maggioranza della nostra città. I reiterati tagli ai servizi alla persona, attraverso i quali si cerca di portare avanti scelte dubbie e confuse, ne sono l’esempio più lampante. Questa amministrazione si è costantemente sottratta alla concertazione delle decisioni chiave riguardanti la nostra città (già inserite in bilancio) con i cittadini, le organizzazioni di categoria, i sindacati, le associazioni territoriali e dei consumatori.

Nuovamente la destra perugina evita il confronto, soprattutto con chi non ha la fortuna di risiedere “all’interno delle mura cittadine”, lontano dal salotto di Corso Vannucci o, come lo ha definito in un recente comunicato stampa l’assessorato alla Cultura del Comune di Perugia: “il contado“. Ancora una volta non emerge dal bilancio un’attenzione vera verso la periferia e verso i più deboli. Oggi si vota un bilancio asfittico e privo di slancio, un bilancio costruito su semplici quadrature contabili senza vere politiche di rilancio cittadino. Nel bilancio sarebbero dovute emergere quelle promesse di forte riduzione delle tasse e di stimolo alla ripresa economica che il Sindaco e gli assessori hanno sottoscritto in campagna elettorale. L’assessore al bilancio ha snocciolato una serie di opere, quasi interamente finanziate da enti, fondazioni e dalla Regione dell’Umbria, frutto di progetti spesso provenienti da un passato che si cerca di denigrare o di nascondere, dimostrazione di una incapacità assoluta di gestire risorse proprie. Tagli ai servizi alla persona, tagli ai servizi sociali e addirittura all’assistenza dei disabili, tagli al diritto allo studio e alle scuole, altro?

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*