Bilancio di previsione 2014, Perugia, il PD non presenta emendamenti

Perugia, Consiglieri Gruppo PD

In tempi di difficoltà economiche estreme, nella più grande crisi finanziaria che ha colpito questo paese, l’azione di governo della maggioranza che ha governato nel passato quinquennio, è stata capace di lasciare un bilancio stabile, e non lo affermiamo noi in maniera propagandistica, lo dice la Corte dei Conti. E’ solo grazie alla buona gestione della passata amministrazione che oggi si può votare un bilancio che consente alla nostra città di non sprofondare, in un momento in cui si chiede ai comuni di restituire al governo centrale.

Il dato che oggi balza all’attenzione è uno, semplice, diretto, per certi versi feroce: seimila comuni italiani non sono in grado di chiudere il proprio bilancio. Il bilancio è questo e non si ha scelta e con ciò si chiude un ciclo, ma ora chiediamo alla maggioranza quali sono e quali saranno le scelte di questa nuova amministrazione. E quando si parla di scelte, non intendiamo conoscere solo quelle di materia contabile ma anche e soprattutto quelle di natura politica.

Nella tempesta si è deciso di salvare la barca, reggere saldamente il timone, non gettando a mare nessuno: si è scelta con forza e vigore la coesione sociale; cosa farà l’attuale amministrazione? Dalle prime mosse ci sembra che sia una scelta che non intende favorire i più deboli, ma intende privilegiare i più forti. E ancora, finita la fase delle inaugurazioni dei tanti progetti ereditati, concepiti e messi a cantiere negli anni passati, quali saranno i progetti che disegneranno la Perugia che sarà? Cosa pensa di fare la maggioranza a San Bevignate e sul Mercato Coperto?

Questo bilancio dimostra come siffatta maggioranza abbia fatto delle scelte sommarie, autoreferenziali, che non ha interloquito né con la Regione, né col governo centrale. Da oggi è ovvio che si deve prendere la responsabilità del governare, definitivamente una responsabilità che avrebbe dovuto assumersi dal primo momento, dal primo giorno di carica effettiva. E non è giusto andare a ricercare alibi nel passato, la maggioranza sapeva quali fossero le condizioni in cui versava il nostro comune; voglio ripetere, condizioni non rosee ma sicuramente e purtroppo in linea con l’andamento economico generale del nostro paese, vittima più degli altri di venti anni di governo nazionale in cui non si è pensato all’interesse generale ma soprattutto a quello particolare di un solo cittadino.

La nostra arretratezza tecnologica, l’assenza di investimenti in ricerca e sviluppo ci hanno portato più in basso che altri paesi. Il Partito Democratico non è qui a fare dietrologie, chiede assunzioni di responsabilità e il bilancio è la massima espressione degli obblighi che la politica è tenuta ad avere nei confronti della cittadinanza. Si poteva scegliere in altro modo: i tagli edulcorati col nome di rinegoziazioni andranno a colpire la capacità che la spesa pubblica aveva di sostenere l’economia cittadina?

E inoltre, se è stato chiesto a madri e padri di ridursi l’orario, se i ragazzi che hanno scelto di rimanere a Perugia e di lavorare in una cooperativa che si occupa della gestione delle biblioteche o nel campo dell’assistenza sociale, perché la giunta non si è ridotta i propri compensi? Perché è stato scelto di rimanere al massimo consentito dalla legge? Non sarebbe stata una goccia nel mare, sarebbero stati fondi necessari e sufficienti a mantenere attivi progetti per infanzia, adolescenza e famiglia (capitolo da 4760,00 €) o trasporto ai disabili (8000,00 €).

La linea dell’opposizione è responsabile: si sarebbero potuti presentare duecento emendamenti, trascinare nel baratro questa città attraverso l’ostruzione; non è stato fatto perché il bene di Perugia viene sopra ogni cosa e perché sappiamo cosa significa governare. La maggioranza ha fatto delle scelte? Bene, la minoranza le studierà, le vaglierà, le criticherà ogni qual volta queste andranno a discapito della cittadinanza. Preghiamo ancora una volta la maggioranza a non celarsi dietro fantomatiche parole quali revisione della spesa finalizzato solo allo smantellamento di un sistema che ha consentito alla città di Perugia di essere una delle migliori d’Italia.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*