Bilancio Consolidato della Regione, Ricci, bomba a orologeria

Si Computa Umbria Mobilità malgrado Indagini in Corso sui Conti

Bilancio Consolidato della Regione, Cludio Ricci, bomba a orologeria

Bilancio Consolidato della Regione, Cludio Ricci, bomba a orologeria

Da “vecchio” (ma ancora arruolabile) amministratore, anche un po’ “trombone”, sono ribasso “basito” dal bilancio consolidato (2016) della Regione Umbria.
Sarà peraltro discusso, sempre nel Consiglio Regionale del 24 ottobre, dopo lo “scandalo” di un nuovo direttore generale che si vorrebbe istituire (con un +10% di costi).
Una “bomba ad orologeria”.
Veniamo subito al punto. Come noto i conti di Umbria TPL e Mobilità SpA sono “oggetto di indagini” e quindi “non sono certi”. Lo saranno dopo la conclusione degli accertamenti. Ovvio direte voi tutti che state leggendo.
Invece no in quanto si presenta un bilancio consolidato della Regione con, incluso (come richiede la Legge), i conti di Umbria TPL e Mobilità SpA che “certi non sono” (magari lo diventeranno, mi auguro). Domanda “amletica” finale: ma come faccio a consolidare un bilancio con dei conti che, diciamo, non sono stabili e certi. È come se per consolidare una abitazione anziché utilizzare il “cemento armato” provocassi un terremoto.
A pagina 18, della relazione al bilancio, la risposta: il “patrimonio netto” della Regione si riduce di quasi 7 milioni €. Gli Umbri in questa vicenda perdono soldi (è l’unica cosa certa). Come mai? Perché, si dice nella stesa relazione, si riscontra una “elisione” (diciamo perdita) della partecipazione in Umbria TPL e Mobilità per oltre 10 milioni € (più altro).
Devo riconoscere “molto coraggio” (sino al limite del “santo” eroismo) a coloro che hanno fatto un “parere positivo” e a quelli che, in Consiglio Regionale, voteranno l’atto. Io Voterò contro (per il momento non mi interessa la “santità” con il presupposto del martirio) e se potessi voterei contro per “più di una volta”.
La Corte dei Conti che dirà? Chissà, vedremo. Ma prevediamo che avrà ulteriori verifiche da fare.
C’è un detto romano che si addice all’amministrazione regionale odierna: “quando pensi di aver toccano il fondo, c’è sempre qualcuno che bussa da sotto”. E forte.
Claudio Ricci
(Consigliere Regionale).
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