Bilancio Comune Perugia, Polinori e Pd: agitare fantasmi non servirà

Non serve a risolvere le gravi difficoltà finanziarie figlie di una gestione inadeguata

Bilancio Comune Perugia, Polinori e Pd: agitare fantasmi non servirà

PERUGIA – “Troppo facile buttare la palla in tribuna, addebitando ad altri la responsabilità di una gestione catastrofica delle casse pubbliche. Troppo facile gettare fumo degli occhi dell’opinione pubblica evitando di aggredire il problema e rilanciando continuamente sia rispetto alla paternità di una grave difficoltà della situazione finanziaria, sia rispetto a soluzioni che appaiono del tutto inadeguate”. A sostenerlo sono il segretario del Pd di Perugia Paolo Polinori e il gruppo dem in Consiglio comunale; il riferimento è alle dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dal deputato di FI Pietro Laffranco.

“Siamo di fronte a una valutazione impietosa sui conti di Palazzo dei Priori da parte della Corte dei Conti che si concentra su pratiche scorrette portate avanti negli ultimi anni – scrivono in una nota i Democratici – e la maggioranza non trova niente di meglio da fare che un’improbabile difesa d’ufficio della giunta Romizi, provando a fare la voce grossa nei confronti della Regione – senza la quale la maggior parte dei progetti cantierati e in corso di definizione non sarebbe possibile – e puntando il dito contro i fantasmi del passato, senza per altro uno straccio di dato che dimostri l’attendibilità di quanto si va predicando ai quattro venti da anni.

Qualcuno – forse – farebbe bene a spiegargli che la denigrazione dell’avversario, di solito, denota mancanza di argomenti e che, di fronte all’evidenza, se si ripete all’infinito una frottola, non per questo diventa vera. Tentativi maldestri di spostare i riflettori rispetto alle difficoltà di bilancio segnalate dalla magistratura contabile, che nascono da un ricorso fuori misura e per fini inappropriati ad anticipazioni di tesoreria mai restituite e da una forte incapacità di recuperare i crediti da Imu, Tasi e multe, sono ancora più fuori luogo se praticati da chi ha vinto le elezioni con promesse ancora ben lontane dall’essere realizzate.

La città non rinasce se si tagliano i servizi, se si risparmia sull’affidamento delle manutenzioni, se progetti e iniziative rincorrono i finanziamenti e al contrario i finanziamenti non sostengono una visione di città, se si pensa di svendere il patrimonio per fare cassa senza intervenire sulle reali cause delle difficoltà di bilancio, se si investe sulla mobilità privata mentre si scarica la mobilità alternativa. Certo, si tratta di fare scelte politiche che richiedono meno equilibrismo e più coraggio.

E pensare – ancora Polinori e i consiglieri Pd – che rispetto a una legislatura fa le condizioni per governare sono di gran lunga migliorate: non è più necessario chiudere il bilancio con una avanzo primario, cioè in positivo, ma è sufficiente chiuderlo in pareggio; dopo anni di crisi la strozzatura sui trasferimenti è meno pesante e si può contare sulla possibilità di spalmare i debiti in 28 anni, mentre l’ultimo governo di centrosinistra ha dovuto ammortizzare drastiche riduzioni di risorse in appena tre mesi”.

“Sarebbe bene – infine – che il dibattito pubblico si liberasse di certa retorica e si proiettasse finalmente su un progetto di lungo periodo e si concentrasse sui contenuti per la città; pur riconoscendo una straordinaria capacità da parte della giunta di infiocchettare le proprie azioni, governare non è lo stesso che comunicare e non è più tollerabile che a ogni rilievo del centrosinistra non si risponda mai nel merito ma sempre cercando alibi o capri espiatori in un passato ormai lontano.

Basta sterile propaganda e inutili polemiche: i problemi non si risolvono riproponendo una stanca narrazione che racconta una città che non c’è. Perugia merita rispetto e risposte all’altezza, che evidentemente questo centrodestra non è in grado di offrire, non riuscendo a mantenere le promesse elettorali e non riuscendo a governare efficacemente. Occorre voltare pagina, nell’interesse della città e dei suoi cittadini”.

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