Berlusconi ad Assisi: “Fa’ o santo caro che quel miracolo del 2000 si ripeta” [LE FOTO]

Silvio BERLUSCONI ad Assisi (1)
Silvio BERLUSCONI ad Assisi (1)

Berlusconi è arrivato al teatro Lyrick di Assisi. Una sala gremita, lo spettacolo più grande per i fedelissimi di Silvio, l’apparizione sul palco del Lirick di Berlusconi, un sogno accarezzato da tempo immemore. Riesce sempre a emozionare, coinvolgere, muovere le masse. Sul palco oltre a Silvio Berlusconi, l’onorevole Catia Polidori, e il candidato del centro destra Claudio Ricci.

“Per 5 anni, dice Ricci, governeremo la Regione Umbria”. “Il futuro leader del centrodestra, chiunque sarà, dovrà dimostrare nei fatti, con il consenso, di essere capace di aggregare forze diverse ma compatibili. Dovrà essere un uomo di centro, un moderato, un liberale, perché è solo con una politica moderata e liberale che si batte la sinistra”. Lo ha affermato il leader di FI Silvio Berlusconi in un’intervista al Giornale dell’Umbria sottolineando come i leader “non si creano per cooptazione o investitura. Gli eredi esistono solo nelle monarchie”.

Sulle possibilità di una vittoria in Umbria Silvio Berlusconi si mostra ottimista. “Il ricambio in democrazia è salutare, e noi siamo in condizione di offrire all’Umbria un cambiamento serio e credibile. Il candidato del centro-destra, Claudio Ricci, è un uomo che ha già dimostrato cosa sa fare guidando un comune importante e prestigioso come Assisi. L’Umbria merita un cambiamento e lo aspetta. Ricci è l’uomo giusto per ottenerlo”.

L’ex Cavaliere si sofferma poi sulla vicenda delle Acciaierie di Terni. “Quelli che vediamo oggi sono i risultati di anni di immobilismo. Io credo però che un grande paese come l’Italia non possa fare a meno dell’industria siderurgica. E Terni rappresenta un’assoluta eccellenza dell’industria siderurgica per l’Italia. Se Ast dovesse chiudere, non avremmo soltanto un drammatico problema di occupazione, diretto e indiretto, ma disperderemmo un know-how fondamentale, visto che a Terni si produce il migliore acciaio del mondo”, sottolinea.

Ha poi detto: “Credo che un’alternanza ci voglia perché scopa nuova scopa bene. E non avevo alcuna intenzione di ricordare il bunga bunga…” ha proseguito il leader di Forza Italia tra gli applausi e le risate della folta platea presente la teatro Lyrick. “Voi siete da quasi 50 anni – ha sottolineato Berlusconi – sotto una guida che esercita un potere soffocante”.

“Se noi dovessimo vincere in Veneto, Campania, Liguria e Umbria questo signore va a casa”. Lo ha detto Silvio Berlusconi riferendosi al governo Renzi. “Non le elezioni – ha spiegato – non noi, ma i suoi amici di sinistra all’interno del Partito democratico lo manderebbero a casa. Ce ne sarebbe un gran bisogno”.

Una preghiera a San Francesco per far ripetere il “miracolo” avvenuto nel 2000. Usa questa espressione il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi per auspicare una caduta del governo Renzi a seguito del risultato delle elezioni regionali. “Nel 2000 – ha detto Berlusconi – circumnavigammo l’Italia su una nave che chiamammo ‘nave della libertà. Il messaggio conquisto molti italiani e il risultato fu una grande vittoria di noi moderati e chi si era instaurato a palazzo Chigi senza passare per mezzo della democrazia, ma con un gioco di palazzo, il signor D’Alema, fu costretto a sloggiare. Io – ha aggiunto Berlusconi – memore di quella situazione, credo che debba trovare il tempo di andare, se mi sarà concesso, dentro la basilica per pregare San Francesco: “Fa, o Santo caro, che quel miracolo si ripeta”.

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