Bastia Umbra, Luca Barberini (Pd): “Portare le persone a votare e far tornare la speranza nella politica”

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LUCA BARBERINI

BASTIA UMBRA – “La proposta politica, il profilo culturale, le idee che abbiamo siano sicuramente vincenti rispetto a tutte le altre coalizioni e candidati”. Ho cominciato così il suo discorso Luca Barberini, candidato al consiglio regionale per l’Umbria per il Partito democratico. L’incontro con imprenditori e professionisti del territorio su lavoro, ripresa e sviluppo, si è tenuto a Santa Maria degli Angeli. Barberini dopo aver salutato i presenti e ringraziato il collega “storico” Alessio Cecchetti per il suo discorso ha parlato di sfide: “Portare la gente a votare”, questo è uno degli obiettivi primari. “Avremo difficoltà a portare gli elettori alle urne, perché la gente ha perso la speranza, ha perso la fiducia. La vera difficoltà è questa”.

L’idea di una Regione diversa è la prima sfida nella prossima legislatura. “Non penso che dobbiamo limitarci a dire, questa è la nostra Regione, nei prossimi anni sarà ancora così. Cominciare a capire che la riforma dello Stato porterà anche ad una rivisitazione del regionalismo creato negli anni 70, vedo che sia assolutamente necessario cominciare a riflettere e lo dobbiamo fare in una regione piccola come la nostra, dove le dimensioni non ci danno più lo spazio e l’opportunità per cercare di fare una buona politica, adeguata”.

Ha parlato di una Regione leggera Barberini facendo come esempio il governo di uno dei presidenti del passato, Bruno Bracalente. Una regione che deve costare di meno alla comunità e un’Italia mediana, intesa come forte collaborazione fra tutti i territori dell’Italia Centrale. “Il ragionamento che dovremmo fare nei prossimi anni – ha detto il consigliere Barberini – dovrà essere proprio questo, cercando di creare un regione che cresca in modo diffuso”.

Come possiamo lavorare? E’ questo un primo interrogativo del candidato ‘piddino’. La prima questione da mettere in campo è lo sviluppo del lavoro. Bastia Umbra e Assisi sono state realtà per due caratteristiche importanti della nostra regione. Da un lato Assisi con le sue bellezze storiche, naturali, quella vocazione turistica conosciuta in tutto il mondo. Dobbiamo saper valorizzare i nostri territori”.  Parlando di opportunità ha sottolineato quali possono essere gli strumenti che puo’ mettere in campo la Regione Umbria. “Sono poche, le opportunità ci sono – ha dichiarato -. Una è rappresentata dalle risorse comunitarie. Questi – ha annunciato – saranno gli ultimi 7 anni in cui avremo risorse così importarti, questo perché l’Umbria ha saputo spendere bene innalzando la quota di contribuzione comunitaria che viene destinata alla regione.

Aiutare chi sta più indietro, ma aiutare soprattutto chi fa innovazione nel sistema produttivo, chi crea occupazione. “Dare gambe a un tessuto produttivo ad una situazione economica che fatica e sulla quale dobbiamo ancora intervenire. Non possiamo soddisfare tutti, ma dobbiamo e possiamo intervenire facendo delle scelte nel campo dell’innovazione dei vari settori”. Poi c’è la semplificazione. “Oggi per poter essere competitivi dobbiamo semplificare e innovare. Quanto può pesare l’efficienza della pubblica amministrazione nello sviluppo di un paese”. Barberini è stato relatore di Maggioranza a Palazzo Cesaroni della legge sulla semplificazione che ha spazzato via norme, cavilli e “normuncole” che appesantiscono gli iter procedurali e rallentano lo sviluppo. La buona sanità in Umbria. “Il nostro competitor principale l’ho visto incatenarsi tante volte (Ricci ndr), per la scuola, per l’ospedale. Quando si parla di sanità il cittadino chiede che ci sia la possibilità di essere curato subito e con una risposta di qualità. la buona sanità in Umbria la possiamo fare razionalizzando spendendo non meno, ma meglio. Questa è l’idea non serve incatenarsi. Dobbiamo premiare la qualità, la competenza, la serietà che viene richiesta a chi va nelle istituzioni, a chi va in consiglio regionale. La proposta che mettiamo in campo, noi siamo convinti, premia soprattutto questo e lo facciamo con quel mix giusto di esperienza e innovazione che ci fa essere diversi, distinti da chi blatera solo”.

Come indicato, l’incontro era stato organizzato da Alessio Cecchetti, dottore commercialista e collega storico di Luca Barberini. Cecchetti ha detto che Luca Barberini, in questo contesto elettorale, ha già una grossa esperienza come consigliere. “Luca è stato molto vicino – ha detto – sia alle associazioni di categoria sia ai professionisti. E’ uno che ci ha messo la faccia, cuore e sacrificio e per questo è persona da stimare profondamente”.

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