Bastia Umbra, Incontro al Comune, Bocci: “Sicurezza e lavoro sono la priorità”

sicurezza_incontro_bocci-carosati (9)di Marcello Migliosi e Morena Zingales
BASTIA UMBRA – Sicurezza e lavoro sono stati i temi trattati durante l’incontro di oggi, 28 febbraio 2014, a Bastia Umbra, preso la sala del Consiglio comunale. Era presente il Sottosegretario Giampiero Bocci, la candidata a Sindaco di Bastia, Simona Carosati, il Segretario del PD, Vannio Brozzi, insieme a una folta folla che ha riempito tutta la sala.

“E’ un momento particolare – ha cominciato così il suo discorso il Sottosegretario Bocci -, poco fa il Consiglio dei Ministri mi ha confermato al Ministero dell’Interno, quindi una bella notizia, una cosa che mi fa molto piacere”.

“Durante la campagna elettorale, chiedo alla candidata a sindaco Simona Carosati e a Vannio Brozzi di trovare un’occasione dove vorrei affrontare alcuni problemi che riguardano questa città. In modo particolare vorrei proporre al futuro sindaco, alla futura amministrazione delle linee programmatiche sul tema della sicurezza che insieme a quello del lavoro ormai rappresenta la richiesta più urgente da parte dei cittadini” – ha spiegato Bocci.

“Le priorità negli ultimi anni si sono capovolte. Oggi i grandi studi di approfondimento dei flussi elettorali ci dicono che ad esempio l’ultima volta Berlusconi ha vinto perché è stato il più convincente proprio sul versante della sicurezza, perché per molti cittadini c’è l’idea che il Centrodestra è più rigido e determinato nel tema della sicurezza, ma il realtà non lo è stato. Oggi – continua il Sottosegretario – è un urgenza. Non riguarda solo Perugia, dove effettivamente c’è una situazione che va aggredita senza se e senza ma. E’ un tema che riguarda l’Umbria e in modo particolare, i dati delle forze dell’ordine lo dimostrano, questo asse Bastia-Perugia, tutto l’hinterland intorno al capoluogo di regione è interessato a questo tema.

“Chi vi parla – spiega Bocci – ha un idea ben precisa, non sempre è in linea con i pensieri di alcuni dirigenti del nostro partito. Io sono convinto ad esempio che non bisogna confondere l’accoglienza giusta dalla presenza di clandestini sul territorio. Un punto è l’accoglienza e l’ospitalità, altra cosa è il viavai di personaggi clandestini. Bisogna essere determinati perché è in gioco la sicurezza di tutti i cittadini onesti. Noi dobbiamo ristabilire un rapporto che negli ultimi tempi si è un po’ allentato. Accanto ai diritti ci sono i doveri e questi rappresentano l’impegno per i cittadini tutti, senza alcuna differenza e chi sbaglia deve rispondere dei propri errori”.

“Ringrazio le forze dell’ordine che stanno facendo un lavoro straordinario tutti i giorni sulla criminalità che è quella meno pericolosa ma più fastidiosa – sottolinea Bocci. Quando nella propria abitazione entrano degli estranei, viene violato il luogo dove c’è l’intimità più forte di una famiglia e delle persone. Con l’intrusione di estranei – evidenzia il Sottosegretario – non si sa mai qual è la reazione: è molto più pericoloso il furto di un non professionista rispetto a quello del professionista.  Il furto è un reato fastidioso – sottolinea – vedo che i cittadini sono veramente scossi, vengono feriti nella loro intimità dalla presenza di estranei che ad un certo punto ti ritrovi dentro casa. Non è tanto il valore che ti portano via, c’è spesso un valore di oggetti che rappresentano generazioni e i momenti belli di una famiglia”.

“Sono convinto – aggiunge Giampiero Bocci – che il problema sicurezza cammina insieme a quello del lavoro: più c’è lavoro e più c’è sicurezza, più c’è una tenuta sociale di una società e più c’è un disagio che si riesce a gestire meglio. La crisi che stiamo vivendo in realtà è una situazione che sostanzialmente sta creando un disagio fortissimo nelle famiglie e nelle imprese, nei giovani che non trovano lavoro, ma anche nei confronti di chi il lavoro ce l’ha e magari lo perde a 50 anni. Questi sono gli impegni che a mio parere il governo, che si è insediato da pochi giorni, dovrà affrontare con immediatezza”.

Il Sottosegretario conclude dicendo poi: “Abbiamo, a mio parere, una sfida davanti che tocca sostanzialmente due elementi della società: i lavoratori e le imprese. Se non ci sono le imprese non c’è occupazione. Bisogna combattere non la ricchezza, ma la povertà e questa si combatte se si crea ricchezza. Un governo di Centrosinistra come il nostro deve far sì che ci sia una distribuzione equa poi della ricchezza all’interno del Paese, ma noi dobbiamo favorire ricchezza e per fare questo occorre favorire il sistema delle imprese, come appunto dobbiamo aiutare l’impresa a creare l’occupazione”.

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