Barberini-Marini, non si esclude rientro in Giunta, toni distesi e dialogo ripreso

Rotazione dei direttori generali, riorganizzazione della sanità e riconoscimento ruolo politico "bocciani"

Barberini-Marini, toni distesi e dialogo ripreso

Barberini-Marini, non si esclude rientro in Giunta, toni distesi e dialogo ripreso

Si vedrà se, nelle prossime ore, quello che è stato il clima di “distensione” tra Catiuscia Marini e Luca Barberini potrà trasformarsi un vero e proprio accorso e in un eventuale rientro in Giunta del consigliere regionale di area “bocciana”. Pare proprio che l’incontro di questa mattina, cominciato in quattro e poi finito in due (Gianfranco Chiacchieroni e Giacomo Leonelli, pare siano partiti quasi subito), sia andato bene. Certo le condizioni poste dall’ex assessore folignate, che poi sono quelle dell’intero gruppo che fa capo al sottosegretario Bocci, sono piuttosto chiari. Sul tavolo la riorganizzazione della sanità (leggasi tra le tante cose una unica Asl), e quinti una riorganizzazione gestionale, una unica struttura per gli acquisti in sanità.

Ma anche il potenziamento della rete territoriale, nelle sue diverse articolazioni, come: casa salute, medici di famiglia, farmacia dei servizi, centrando, quindi, quello che è un vero e proprio di servizio sanitario di prossimità vero. Non ultima la riorganizzazione della rete degli ospedali, dove i piccoli nosocomi  saranno strettamente legati alle aziende ospedaliere. Temi che riguardano anche l’aumento dei poteri di controllo dell’assessorato con diverse strutture di riorganizzazione. Va rilanciata, inoltre, la stagione delle riforme, sotto l’egida della “parolina magica” dell’innovazione, che significa anche cambiare, progressivamente i protagonisti, in tanti settori, nei prossimi anni, e questo in tanti settori e non solo in quello sanitario.

Prevedere i tempi di un rientro di Luca Barberini nell’esecutivo presieduto dalla Governatrice, Catiuscia Marini, è prematuro: ma non più di tanto, di fatto. Se le precondizioni si allineassero tutte: pacificazione politica, riconoscimento del gruppo, accordo ristrutturazione, riforma e innovazione, probabilmente potrebbe anche accadere entro la prima settimana di marzo.  E quando si dice  questo si capisce che in ballo c’è la rotazione dei direttori generali.

Le precondizioni per un rientro in Giunta, da parte di Luca Barberini, sono, sostanzialmente queste: la pacificazione politica, il riconoscimento ad un gruppo,

Dopo un lungo periodo di tempesta, quindi, Catiuscia Marini e Luca Barberini  si sono parlati, ascoltati e hanno posto le basi per la soluzione di una crisi politica che da un paio di settimane tiene in stallo la Regione. La ripresa del dialogo è già di per sé un ottimo risultato e condizione necessaria per la prosecuzione della legislatura. La soluzione sembra vicinissima. Chi era nelle vicinanze giura di aver sentito dire che potrebbe giungere anche questo fine settimana. Fra i due i toni sarebbero stati distesi e  ci sarebbe stato un esame lucido della situazione e qualche passo indietro.

Le bocche chiaramente sono cucite ma non è escluso che già domani Luca Barberini incontri l’assessore Antonio Bartolini per studiare la mossa decisiva che, anche a livello tecnico, scioglierebbe definitivamente l’ingarbugliata situazione venutasi a creare dopo le nomine della sanità, varata dalla giunta senza il titolare della delega.

Un nuovo spiraglio di sereno, quindi, dove si parla di volontà di rimuovere gli ostacoli, con tre giorni decisivi prima della Direzione Regionale di giovedì che dovrebbe sancire il superamento della crisi.  C’è una legislatura da salvare e un processo di riforma da portare avanti e che, a oggi, è bloccato. Altra tappa di questi tre giorni di fuoco sarà ora la riunione del gruppo Pd di mercoledì pomeriggio. L’attivissimo capogruppo pontiere Gianfranco Chiacchieroni tenterà il tutto per tutto, mettendo in campo l’ennesima mediazione che ha il sapore di ultima possibilità. Sul tavolo una proposta complessiva, che possa superare le criticità e disinnescare le varie mine ed eventuali braci ancora nascoste sotto la cenere prima della Direzione regionale dem di giovedì sera.

Tre giorni cruciali in cui l’obiettivo è quello di rilanciare l’azione di governo ricostruendo e rafforzando il rapporto di fiducia e collaborazione tra giunta e maggioranza, dopo lo strappo avvenuto sulle nomine, effettuate in assenza dell’ex assessore Barberini.

Barberini-Marini

 

 

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