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Banda larga, via libera, Governo risponde a Giulietti

Giampiero Giulietti

Banda larga, via libera, Governo risponde a Giulietti

Il Ministero dello Sviluppo economico ha risposto ad un’interrogazione presentata dai deputati Giampiero Giulietti ed Emanuele Lodolini che chiedevano spiegazioni in merito alle modalità e ai tempi di realizzazione del Piano per la banda ultra larga approvato dal Cipe, il quale si propone di garantire, entro il 2020, il collegamento a 30 Mbps all’intero territorio nazionale e favorire le sottoscrizioni ai servizi a 100 Mbps al 50% della popolazione.

Come spiegato dal Mise, in attuazione di una prima tranche di interventi, sono stati stanziati 2.200 milioni di euro per il finanziamento della banda ultra larga nelle zone ad alto fallimento di mercato. L’11 febbraio scorso è stato inoltre siglato da Governo e Regioni un accordo con il quale è stata determinata la ripartizione delle risorse necessarie per coprire il fabbisogno delle aree bianche ad oggi sprovviste di infrastrutture di rete; nello specifico dovranno essere garantiti a tutte le unità abitative collegamenti a 30 Mbps e forniti, ad almeno il 70% delle abitazioni, servizi oltre 100 Mbps, oltre ad assicurare connessione in fibra a scuole, ospedali e uffici della Pubblica Amministrazione. Per raggiungere tali obbiettivi verrà realizzata una rete che rimarrà di proprietà pubblica e che verrà messa a disposizione degli operatori di rete interessati; le risorse individuate a tale scopo ammontano a circa 3 miliardi di euro.

Sulle aree a mercato (aree nere e grigie), ovvero quelle dove già esistono infrastrutture di rete, il Piano strategico prevede futuri interventi dello Stato, volti a garantire il salto tecnologico per consentire a cittadini e imprese collegamenti internet oltre i 100 Mbps.

Banda larga

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